COME SI ALLESTISCE UNA MOSTRA, IL PUBBLICO DIVENTA PROTAGONISTA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:30

Parte oggi l’innovativa iniziativa della Fondazione Prada, che si protrarrà per 2 settimane offrendo l’opportunità a studenti e curiosi di osservare i lavori di “smontaggio” della mostra “Serial Classic”, che ha inaugurato la nuova sede milanese della fondazione. Il progetto permetterà, attraverso passerelle montate a ridosso delle vetrate del Podium, di osservare i lavori di smantellamento dell’esposizione, consentendo poi ai visitatori l’accesso ad apposite aree in cui potranno entrare in contatto diretto con gli addetti ai lavori, che risponderanno alle loro domande.

Serial Classic”, il primo allestimento della “branch” di Milano della Fondazione Prada, è stato dedicato al rapporto ambivalente tra copie e lavori originali nelle sculture classiche. Co-curata da Anna Anguissola e Salvatore Settis, la mostra esplora, in più di 60 sculture, gli “omaggi” degli artisti romani della tarda Repubblica e dell’Impero ai grandi classici Greci, con una sezione dedicata interamente alle tecnologie dell’epoca e alle procedure di creazione delle copie, mostrando procedimenti come la realizzazione del calco in gesso ed il trasferimento delle misure sui blocchi di marmo.

Una parte della mostra in disallestimento da oggi sarà poi trasferita a Teheran, al Museo Nazionale dell’Iran, come segmento della prossima esposizione, che aprirà al pubblico il 28 settembre, “A Statue for Peace: the Penelope sculptures, from Persepolis to Rome” – “Una statua per la Pace: le sculture di Penelope, da Persepoli a Roma”.

La sede di Milano, ex distilleria del ‘900 trasformata in galleria d’arte dallo studio di architettura OMA, riaprirà al pubblico il 18 settembre con il progetto coreografico di arte in movimento, realizzato da Virgilio Sieni, “Atlante del Gesto”, il primo tentativo della Fondazione Prada di cimentarsi nelle arti performative della danza.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.