Scoperte cellule jihadiste a Parigi: 200 arresti

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Il ministero dell’Interno iracheno ha affermato di avere collaborato con le autorità francesi ad un’operazione che ha portato alla scoperta di alcune cellule dormienti dell’Isis a Parigi e all’arresto di 200 persone legate allo Stato islamico. Il sottosegretario Adnan al Asaadi ha spiegato che l’operazione è stata compiuta “la settimana scorsa”. A scoprire le cellule dormienti sono stati “i servizi di Intelligence iracheno e francese che hanno compiuto un’operazione sotto copertura”.

La lotta contro il terrorismo e la questione dei flussi migratori nel Mediterraneo sono i principali temi affrontati oggi al G6 di Parigi che riunisce sei ministri dell’Interno europei quali Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Italia e Polonia. Il responsabile francese dell’Interno, Bernard Cazeneuve ha dichiarato che “è imperativo che i servizi di polizia si scambino ancora di più le loro informazioni per smantellare le filiere terroristiche”.

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni – nel suo intervento alla Conferenza interparlamentare per la politica estera, sicurezza e difesa comune al Senato di questa mattina – sul tema terrorismo ha espresso parole chiare. “La minaccia rappresentata dall’Isis – ha dichiarato – è una minaccia inedita e richiede un impegno comune”. Un impegno, ha specificato, che deve essere “politico, militare e anche culturale”. In particolare, preoccupano le agitazioni in Libia. “Dalla Libia sono arrivati sulle nostre coste 132.000 rifugiati dei 162.000 totali arrivati in Italia” ha sottolineato. “Il rischio è molto grande – ha affermato – le notizie sull’annullamento delle elezioni libiche confermano la necessità di rilanciare l’iniziativa delle Nazioni Unite. La minaccia non riguarda solo l’Italia – ha concluso – riguarda tutti noi”.

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