RALLY DELLA MORTE, DUE PILOTI CARBONIZZATI DENTRO UN’AUTO IN FIAMME

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:10

Un terribile incidente è costato la vita a due persone, morte carbonizzate all’interno della loro auto, si e’ verificato nel tardo pomeriggio di ieri a Carlazzo, nel comasco, in una gara di rally, che è stata subito sospesa. Le vittime, entrambe svizzere, sono Stefano Campana e Robin Munz, il pilota e il navigatore della vettura in gara con il numero 30, una Renault Clio R3C della scuderia Elleesse Racing Team.

E’ il direttore di gara Roberto Ledda a ricostruire la dinamica dell’incidente, di cui e’ stato testimone un commissario: “la vettura ha urtato con violenza il fianco destro contro un muretto situato sul bordo destro della carreggiata, finendo poi contro il guard-rail di sinistra terminando la sua corsa sul lato destro della strada. I due sono stati raggiunti immediatamente dal commissario che era sul posto il quale – dichiara Ledda – ha anche prontamente allertato i soccorsi sia medici che antincendio; lo stesso commissario ha provato a soccorrere l’equipaggio che risultava incosciente all’interno dell’abitacolo. Purtroppo – continua il direttore di gara – le condizioni della vettura gli hanno impedito di aprire gli sportelli laterali della Renault che nel frattempo prendeva fuoco con un’improvvisa vampata.

Dalla postazione numero 42 sono partiti immediatamente i soccorsi: ambulanza con medico, ufficiali di gara con estintori e carro attrezzi anch’esso dotato di estintori. Il loro arrivo e’ stato tempestivo. Si sono subito prodigati per domare le fiamme ma tutti gli sforzi sono risultati vani. Il mezzo di decarcerazione e antincendio posizionato come da norma ad inizio prova, era gia’ stato inviato sul luogo dell’incidente. Una volta giunto e’ riuscito a domare definitivamente le fiamme che hanno interessato la parte posteriore e la parte destra della vettura”. Stefano Campana aveva 38 anni, era sposato, aveva due figli, e viveva a Curtina, mentre Robin Munz ne aveva 21 e abitava a Cimadera, in Canton Ticino.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.