RAGAZZA MORTA IN SPIAGGIA A MESSINA, IDENTIFICATI I DUE GIOVANI CHE ERANO CON LEI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:49

Svolta nelle indagini sul caso di Ilaria Boemi. La squadra mobile di Messina ha infatti identificato i due giovani che erano con lei al momento in cui ha perso i sensi e poi è morta sulla spiaggia del Ringo a Messina. Si tratta di una minorenne, coetanea di Ilaria, e di un ragazzo maggiorenne. La polizia ora sta interrogando i due ragazzi per cercare di ricostruire gli ultimi istanti della vita di Ilaria.

Inoltre nella giornata di oggi i medici legali hanno eseguito l’autopsia sul corpo della giovane e non hanno trovato nessun segno di violenza, ma la giovane potrebbe essere morta dopo aver dell’ecstasy “cattiva”. “La possibilità che la ragazza sia deceduta a seguito dell’assunzione di droga è una possibilità concreta mentre la possibilità che, viceversa, vi sia della droga letale in circolazione è soltanto un’ipotesi investigativa sulla quale stiamo lavorando”, ha dichiarato il procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita che sta coordinando le indagini sulla morte della 17enne, trovata domenica notte sul lungomare di viale Libertà. “Se dovessimo trovare conferma a questa ipotesi – spiega il procuratore aggiunto Sebastiano Ardita – avvieremo controlli anche con le altre procure che trattano casi analoghi per verificare se in Italia sta girando dell’ecstasy letale”.

Dopo le segnalazioni di alcuni passanti, la ragazza è stata soccorsa da un’ambulanza del 118 ma i medici l’hanno trovata agonizzante e per lei non c’è stato nulla da fare. Sul corpo non c’erano segni di violenza e neanche buchi sulle braccia. La droga sintetica è dunque l’ipotesi sulla quale gli investigatori stanno lavorando e che si sta facendo largo in queste ore. “L’unica certezza- prosegue Ardita- è che i ragazzi devono stare lontani dalle droghe”. Intanto oggi il medico legale Antonio Messina ha eseguito l’autopsia sul corpo della giovane ma i risultati sulle analisi del sangue si avranno solo tra qualche giorno. Gli investigatori “stanno lavorando- afferma Ardita- per ricostruire le fasi che hanno preceduto il ritrovamento della ragazza e per comprendere con chi ha avuto contatti , verificare chi fossero le persone che erano accanto al lei al momento in cui e’ stata abbandonata e poi verificare se la ragazza avesse assunto queste terribili pasticche che circolano e se poi queste pasticche hanno causato la morte”.

 

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