Omicidio Luca Sacchi: luci e ombre delle indagini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

Da testimone oculare a osservata: non convince la testimonianza fornita agli inquirenti da Anastasia, la giovane fidanzata di Luca Sacchi, il ragazzo morto in seguito a uno sparo mercoledì notte nel quartiere fra l'Appia Nuova e il parco romano della Caffarella. Le indagini stanno dissipando ombre su quella sera e sulle dinamiche, gettando luce su un presunto giro di droga: i due fermati, infatti, Valerio Del Grosso Paolo Pirino, sarebbero due pusher del quartiere romano di San Basilio. A quell'ora, dunque, sarebbero stati in tutt'altra parte della città per consegnare una partita di erba ad alcuni amici della vittima.

Sotto la lente delle indagini

Secondo quanto riferisce l'Ansa, Anastasia potrebbe essere indagata per il suo ruolo-chiave nell'accaduto. Stando alle prime ricostruzioni, è lei che avrebbe portato con sé lo zainetto che conteneva mazzette di banconote per un valore totale di oltre duemila euro. Per questo, sarebbe stata attaccata dai due uomini e picchiata con una mazza da baseball, “arma” che gli agenti hanno ritrovato nei pressi del Grande raccordo anulare. Lo zaino ritrovato non conteneva alcuna banconota al suo interno. E, mentre si ricostruisce la vicenda con l'ausilio delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate in via Bartoloni, è probabile che la ragazza verrà ascoltata nuovamente nei porssimi giorni. 

Le reazioni politiche 

Roma vive da tempo una gravissima emergenza sicurezza ma questo non sembra importare a nessuno” era stato il primo commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: “Sono scioccata e infuriata dalla notizia dell'omicidio di Luca Sacchi. Non si può morire in questo modo a 25 anni” ha detto, aggiungendo: “Fratelli d'Italia chiede al Governo e al ministro dell’Interno Lamorgese di riferire immediatamente in Parlamento e spiegare nel dettaglio che cosa intende fare per far fronte a questa ignobile situazione. I cittadini romani chiedono risposte immediate. Basta con le promesse e gli slogan” è stato il suo commento sulla vicenda. Le aveva fatto eco il leader della Lega, Matteo Salvini, che in un post si era detto “commosso e addolorato, prego per Luca e sono vicino alla sua famiglia”, non mancando di stilettare l'amministrazione capitolina e il governo a trazione Pd-5Stelle: “Sono anche incredulo e sdegnato perché è inconcepibile quello che è accaduto. Da ex ministro dell'Interno fa ancora più male vedere tutta l'insicurezza della Capitale governata dai 5stelle e i tagli disastrosi che Renzi, Conte e Zingaretti fanno al fondo per le forze dell'ordine” era stato il suo commento. Subito dopo il tragico accaduto, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva definito la notizia “devastante”: “Non si può morire così. Sono vicino alla famiglia e agli amici, con tutto il cuore, in questo momento di immenso dolore” aveva scritto su Twitter.

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