Nairobi, ancora incerto il numero delle vittime

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:00

Un'esplosione, poi degli spari: si è scatenato il panico in un complesso di edifici in uno dei quartieri più eleganti di Nairobi, in Kenya, dove trovano posto un hotel e una schiera di uffici. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni e da una giornalista di France Press, presente sul posto, “c’era una bomba, ci sono un sacco di spari”. L'esplosione sarebbe stata udita anche dai quartieri vicini e, stando a quanto riportato finora, 14 persone sarebbero morte, mentre i feriti sarebbero 31. Gli organi d'informazione, tuttavia, non concordano sul numero effettivo delle vittime. Al momento, ci sarebbero anche alcuni ostaggi all'interno degli edifici del resort: la Cnn ha riferito di almeno 4 terroristi nel commando che ha eseguito l'attacco.

Operazioni antiterrorismo in corso

Alcuni dipendenti e clienti dell'hotel sono stati scortati fuori dall'edificio dalle forze anti-terrorismo, intervenute sul luogo dell'attacco: tutta la zona del Westlands, dove si trova l'hotel, è stata messa off-limits. Come riferito da un testimone ai cronisti della Cnn, “mentre stavamo andando via, c'erano spari dappertutto… Gli aggressori sono saltati oltre la recinzione e hanno iniziato a sparare dopo l'esplosione”. Lo stesso testimone ha poi condiviso su Twitter un video e alcune foto dell'operazione dell'antiterrorismo, mentre alcune automobili presenti nelle vicinanze andavano a fuoco. Le forze di sicurezza hanno messo in sicurezza sei dei sette piani del compound, ha riferito il capo della polizia Joseph Boinnet, e l'operazione per “neutralizzare” i terroristi è ancora in corso. Nell'attacco, ha aggiunto, è entrato in azione anche un kamikaze, che ha aperto la strada al resto del commando armato. L'attentatore si è fatto esplodere nella hall dell'hotel, ferendo alcuni ospiti.  Alle operazioni partecipano anche ufficiali della sicurezza americani e britannici. 

In aggiornamento

 

 

 

#show_tweet#

 

In aggiornamento

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.