Migranti Usa: morti una donna e 3 bimbi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:02

Ancora vittime lungo il confine messicano. Gli agenti federali Usa che vigilano sulle frontiere hanno trovato stamani quattro morti nei pressi del Rio Grande, al confine col vicino Messico. I corpi vittime, riportano le fonti locali, sono di una giovane donna, di due bambini e di un neonato. Le autorità affermano che le vittime sono probabilmente decedute per disidratazione ed esposizione all'eccessivo caldo. Il ritrovamento delle salme è avvenuto in una zona della Rio Grande Valley, in Texas, dove tra l'altro è in costruzione una sezione del muro voluto dal presidente Usa Donald Trump. Il ministro degli affari esteri di El Salvador ha intanto invitato le famiglie che tentano di migrare negli Usa di ripensarci: “Non rischiate”, avrebbe detto.

La foto choc

Lunedì scorso il ritrovamento di un padre e della sua bimba di due anni morti annegati nel Rio Grande mentre cercavano di attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti evitando il muro. La disgrazia sarebbe avvenuta domenica e i due corpi sono stati ritrovati il giorno dopo trasportati dalla corrente. L'uomo era un cittadino salvadoregno, Oscar Alberto Martinez, la sua figlioletta Angie Valeria. Lo scatto dei due corpi esanimi, faccia in giù immersi nell'acqua di un canneto sporca di fango, ancora abbracciati tra loro, ha indignato l'America ed è certamente destinata a diventare il simbolo della tragedia dei migranti dal Centro America così come l'immagine del corpicino esanime del piccolo Alan Kurdi riverso su una spiaggia turca divenne il triste simbolo della crisi europea dei migranti. Il piccolo Kurdi è morto annegato dopo il rovesciamento del suo barcone avvenuto il 2 settembre del 2015. “Circa 15.500 bambini e giovani migranti sono stati registrati dalle autorità messicane per la migrazione nei primi quattro mesi dell’anno, 130 al giorno, secondo le ultime stime dell’Istituto nazionale per le migrazioni. Questa cifra rappresenta un aumento di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, ha dichiarato il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore, dopo tre giorni di missione in Messico. 

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