La mamma del piccolo Andrea convocata in Procura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Le indagini sull’omicidio del piccolo Andrea Loris Stival sembrerebbero aver preso una svolta inaspettata. La madre di Andrea, Veronica Panarello, 25 anni, è stata accompagnata dalle forze dell’ordine in Procura per essere nuovamente sentita. Secondo la testimonianza dei vicini, le auto della polizia sono entrate poco dopo le 17 nella casa di via Garibaldi, dove vivono i genitori di Andrea, il bimbo di 8 anni che è stato ucciso a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, e il cui corpo è stato ritrovato senza vita in un canalone il 29 novembre scorso. In casa Stival sono saliti, tra gli altri, il capo della Squadra mobile Nino Ciavola e il comandante del Reparto investigativo dell’Arma di Ragusa, capitano Domenico Spadaro. Poco dopo, Veronica e il marito Davide sono montati a bordo di un’auto civetta della polizia per raggiungere gli uffici della Procura.

La madre di Andrea, come confermato dal suo avvocato Francesco Villardita, non è al momento indagata. “Nulla di nuovo rispetto a prima – ha dichiarato il legale alla stampa – la mia assistita è sentita come persona informata sui fatti. E lo ribadisco, non è indagata, meno che mai fermata o arrestata”. Veronica, in seguito alla scomparsa del figlio, è stata ascoltata dagli inquirenti già quattro volte, ma precedentemente era sempre stata convocata in Questura e non in Procura come avvenuto ieri. Questo particolare potrebbe far pensare a una imminente svolta nelle indagini. Al momento, comunque, l’unico indagato per omicidio volontario rimane Orazio Fidone, il 64enne che ha trovato il cadavere del bimbo in un canalone di cemento nei pressi del Vecchio Mulino, a quattro chilometri da Santa Croce Camerina.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.