In manette i vertici del clan Mancuso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:21

Maxi operazione della Polizia di Stato di Vibo Valentia e dello Sco che, sotto le direttive della Dda di Catanzaro, ha portato ad alcuni arresti nei confronti di presunti affiliati alla cosca di 'ndrangheta dei Mancuso. Fermati anche i vertici del gruppo criminale, considerato tra i più influenti della criminalità organizzata calabrese. “I Mancuso operano nel florido settore del traffico di cocaina, dove sono riusciti ad acquisire un notevole peso, assicurandosi un canale privilegiato con i cartelli colombiani, con i narcotrafficanti spagnoli, spingendosi sino in territorio australiano”, si leggeva ella Relazione semestrale del 2008 della Dia.

L'operazione

Nello specifico, sarebbero quattro gli arresti eseguiti stamattina nell'ambito dell'operazione denominata “Errore fatale” fatti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro, su richiesta della Dda. I quattro sono ritenuti responsabili dell'omicidio di Raffaele Fiamingo, avvenuto a Spilinga nel luglio del 2003, e del tentato omicidio di Francesco Mancuso. Le attività d'indagine supportate anche da dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, hanno permesso di accertare l'esistenza di una faida interna nella cosca Mancuso. Si è infatti scoperto che l'omicidio di Francesco Mancuso era maturato per contrasti insorti nella gestione delle attività criminali tra i componenti della famiglia. Da qui, l'appellativo dato all'operazione “errore fatale” che ha portato ai fermi di oggi.

Gli arresti

Un arresto è stato eseguito a Milano. Si tratterebbe di Antonio Prenesti, di 53 anni, detto anche “Mussu stortu”. L'uomo è considerato dagli inquirenti un trafficante internazionale di droga con precedenti per associazione mafiosa. Già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’operazione “Dinasty” del 2003, diretta dalla Dda di Catanzaro, Prenesti riuscì a sottrarsi in quell’occasione all’arresto e restò latitante fino al 2010, anno in cui fu arrestato. Gli altri arresti sono stati eseguiti, secondo quanto si é appreso, in due centri del Vibonese, Tropea e Zungri, ed hanno riguardato presunti esponenti di vertice della cosca Mancuso.

Il ministro Salvini: “Che bella giornata”

“Che bella giornata! Decapitati i vertici della cosca ‘ndranghetista dei Mancuso: grazie alle forze dell’ordine e agli inquirenti che hanno colpito uno dei gruppo criminali più influenti della regione. È finita la pacchia”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato l’operazione della Polizia a Vibo Valentia contro i quattro presunti appartenenti alla ‘ndrangheta calabrese.

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