Gli gridano “fascista” e lo aggrediscono in cinque

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:52

L'aggressione notturna avvenuta nel rione Trastevere, a Roma, qualche notte fa, non rappresenta un episodio unico nelle cronache di strada italiane. Il fatto che uno dei malcapitati avesse indosso una maglietta del Cinema America ha concesso alla vicenda un'ampia risonanza mediatica ed ha anche fornito l'assist a chi desiderava attaccare il governo. Altre vicende simili – risse di strada con feriti o spedizioni punitive verso gli avversari politici – non godono dello stesso spazio sui mezzi d'informazione.

L'aggressione a Padova

Ne dà dimostrazione che pochi cronisti si siano occupati di quanto successo la notte tra venerdì 14 e sabato 15 giugno vicino Porta Portello, a Padova: come riferisce il giornale locale PadovaOggi, un 34enne di origine veneziana sarebbe stato aggredito da cinque giovani e colpito da loro con calci e pugni. La vittima ha spiegato di non far parte di alcun gruppo politico legato alla destra, benché gli aggressori – sotto gli occhi di alcuni testimoni che sostavano in un bar nelle vicinanze – avrebbero urlato all'uomo più volte “Fascista” mentre lo picchiavano. Sul posto sono prontamente intervenute le volanti della polizia. E – su legge su PadovaOggi – nonostante la repentina fuga i cinque aggressori sono stati identificati dalla Digos: uno dei due giovani passati dalle parole ai fatti sarebbe un antagonista dell'ex centro sociale occupato Gramigna. Un'altra aggressione a sfondo politico nella città patavina si sarebbe consumata anche la sera del 25 aprile scorso, quando a finire nel mirino di un gruppo sarebbero stati due ragazzi, uno dei quali militante della Lega. A darne notizia – come riferisce sempre PadovaOggi – il senatore del Carroccio Andrea Ostellari.

Il precedente a Catania

Da Nord a Sud, la violenza contro esponenti individuati come di destra non conosce confini geografici. Nel marzo scorso a Catania è finito all'ospedale un ragazzo di 18 anni aggredito fuori la sua scuola da un gruppo di antagonisti. Il ragazzo farebbe parte di “Assalto studentesco”, la costola giovanile della comunità militante identitaria “Spazio Libero Cervantes”, da molti anni attiva nella città siciliana.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.