Colpo ai narcos: arrestato in Brasile Nicola Assisi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:13

E'finita la latitanza di Nicola Assisi, la primula di Grimaldi che, da cinque anni, era in cima alla lista delle Forze di Polizia europee, ritenuto uno dei latitanti più pericolosi e fra i leader più influenti del narcotraffico mondiale. Il 61enne, calabrese, è stato arrestato a Praia Grande assieme a suo figlio Patrick, in una residenza sulla costa di San Paolo del Brasile dove, secondo quanto riferito, i due conducevano una vita agiata, avendo a disposizione armi, autoveicoli e denaro in contante. A riferire la notizia è stato il sito Paranà, il quale definisce Assisi come appartenente a un braccio sudamericano della 'ndrangheta, nello specifico di un gruppo legato al narcotraffico che controllerebbe addirittura il 40% delle spedizioni globali di cocaina. L'uomo era stato già arrestato in Portogallo, nel 2014: all'epoca, su di lui pendeva già una condanna a 30 anni, stabilita dai gudici del Tribunale di Ivrea. Assisi si era però dato alla fuga durante il periodo di attesa dell'estradizione.

La latitanza

I mandati sono stati emessi dalla Corte Suprema Federale (STF), su richiesta della Rappresentanza della Polizia Federale presso l'Interpol, in collaborazione con la Polizia italiana. Sia Nicola che Patrick Assisi erano ricercati infatti a livello internazionale, con pena da scontare per oltre 10 anni a testa, con ordinanza  della Procura generale della Repubblica di Torino, per il reato di associazione per traffico illecito di sostanze stupefacenti. Non è chiaro se Assisi abbia trascorso tutti i cinque anni della sua latitanza in Brasile. Secondo la Polizia, infatti, l'uomo avrebbe viaggiato dal Portogallo attraverso l'Argentina, sempre utilizzando dei nomi falsi, fino a stabilirsi a Praia Grande, dove viveva all'interno di un appartamento descritto come dotato di un sofisticato sistema di sicurezza, con telecamere all'esterno che controllavano e immortalavano chiunque entrasse o si avvicinasse alle mura. Stando a quanto riferito, nel corso del blitz sarebbero stati sequestrati 2 pistole, un chilo di cocaina e una macchina per replicare sigilli per container.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.