CHOC IN INDIA: 53 NEONATI MORTI IN SOLI 11 GIORNI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00

Rabbia e incredulità stanno sconvolgendo tutta la popolazione dello stato di Orissa in India. Le autorità stanno adottando delle misure di emergenza per cercare di sedare le proteste in seguito alla morte di decine di neonati solo negli ultimi 11 giorni. Sono 53 infatti i decessi che si sono verificati nell’ospedale pediatrico di Cuttack, città a pochi chilometri dalla capitale Bhubaneswar. L’emittente Ndtv ha reso noto che altri sei neonati sono morti nella giornata di ieri, facendo salire a 53 il totale delle morti. Secondo alcune statistiche pubbliche, solo negli ultimi cinque anni sono ben 5.900 i bambini appena nati che sono morti nella clinica.

Alcuni dei media locali sostengono che più che un centro di cura, l’ospedale pediatrico di Cuttack è considerato una “fabbrica della morte”. Il governo dell’Orissa ha costituito una commissione di inchiesta, formata da sete membri, che dovrà stilare un rapporto sulle carenze della struttura, mentre ha inviato alla clinic pediatrica una serie si specialisti in pediatria per rafforzarne l’organico e per evitare che si continui con la già troppo lunga serie di decessi.

Ma la situazione non è migliore negli altri stati indiani. Infatti, solo pochi giorni fa, in un’ospedale dell’Andhra Pradesh, un bambino di appena dieci giorni di vita è morto dopo essere stato letteralmente “rosicchiato” dai topi. I genitori lo avevano portato nel nosocomio perché il piccolo era affetto da un’infezione alle vie urinarie. Secondo il racconto dei genitori, il piccolo era stato messo in un’incubatrice dopo un piccolo intervento, ma come “ordinato” dai medici non potevano avvicinarsi a lui, nonostante piangesse in modo disperato. Il papà ha avvisato le infermiere, ma oramai era già troppo tardi. I topi avevano rosicchiato le dita al piccolo e gli avevano anche danneggiato un occhio. a causa delle ferite il neonato non è sopravvissuto. Per la vicenda sono stati sospesi tre funzionari ed è stata aperta un’inchiesta.

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