BRESCIA, RIMPATRIATO L’ALBANESE ACCUSATO DI RECLUTARE FOREIGN FIGHTERS

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:07

Era accusato di reclutare foreign fighters per l’Isis. Ora è stato rimpatriato nel suo Paese con un volo partito da Linate. Si tratta di Alban Elezi, albanese, arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Brescia, ma scarcerato venerdì scorso dal Tribunale del Riesame per mancanza di indizi. L’espulsione di persona socialmente pericolosa è stata decisa dalla Prefettura della città lombarda. La Digos di Brescia aveva portato alla luce una presunta organizzazione che si occupava di reclutare terroristi per l’Isis. Così Elezi lo scorso 25 marzo era stato arrestato in Albania ed estradato in Italia. L’accusa era di tentativo di arruolamento nelle fila dell’autoproclamato Stato islamico di un giovane tunisino naturalizzato italiano, ora sottoposto alla misura della sorveglianza speciale da parte del Tribunale di Como.

Inoltre l’albanese era ritenuto responsabile di aver reclutato in passato Anas El Abboubi, il cittadino marocchino di Vobarno (Brescia) partito per combattere in Siria a fianco dei guerriglieri dell’Isis. “Si tratta di un’operazione che in termini di prevenzione – ha dichiarato il dirigente della Digos di Brescia Giovanni De Stavola – va a ridurre il pericolo di insorgenze di ulteriori legami tra gruppi jihadisti attivi nei Balcani e cellule eventualmente presenti in Italia”. Secondo De Stavola l’operazione che è stata condotta “rafforza l’azione di coordinamento internazionale del contrasto al terrorismo di matrice islamica portata avanti dagli organismi centrali ed in particolare dalla direzione centrale della Polizia di prevenzione”.

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