Arrestato Paolo Arata per corruzione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43

Sono scattate le manette per Paolo Arata, ex consulente della Lega per l'energia ed ex deputato di Fi. Gli inquirenti gli contestano i reati di corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Gli uomini della Dia di Trapani hanno arrestato anche suo figlio Francesco. Secondo chi indaga soci occulti dell'imprenditore trapanese dell'eolico Vito Nicastri (già detenuto), ritenuto dai magistrati tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro

L'ipotesi accusatoria

E' stato il gip di Palermo Guglielmo Nicastro, su richiesta della Dda guidata da Francesco Lo Voi, a disporre le misure cautelari. Le indagini sugli Arata vanno avanti da mesi e riguardano un presunto giro di mazzette alla Regione siciliana che coinvolgerebbe anche Vito Nicastri, al quale è stato sequestrato un patrimonio da circa un miliardo di euro, e il figlio Manlio. L'attività investigativa è scattata grazie ai controlli effettuati nei confronti di Francesco Isca, un piccolo imprenditore di Calatafimi (Tp), indagato per associazione mafiosa e si è avvalsa anche delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Una parte dell'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, è finita a Roma, dove alcune intercettazioni avrebbero svelato il pagamento di una mazzetta, da parte di Arata, all'ex sottosegretario alle Infrastrutture leghista Armando Siri. Il quale, secondo chi indaga, si sarebbe “sdebitato” presentando un emendamento al Def, mai approvato, sugli incentivi connessi al mini-eolico, settore in cui l'ex consulente del Carroccio aveva investito. In Sicilia, come detto, è rimasta l'indagine sul presunto giro di corruzione alla Regione siciliana che oggi ha condotto all'arresto degli Arata e dei Nicastri. Tutti al centro, secondo i pm di Palermo, di un giro di tangenti che avrebbero favorito Nicastri e il suo socio occulto nell'ottenimento di autorizzazioni per i suoi affari nell'eolico e nel bio-metano. Disposte perquisizioni anche alla sede dell'assessorato Territorio e ambiente della regione siciliana. 

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