Andria, omicidio nella villa comunale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03

Un agguato in piena regola e di fronte a decine di persone, tra loro anche bambini. È quanto successo nella villa comunale Andria (Bat). Inutile il trasferimento al vicino ospedale, Vito Griner, 37 anni, è morto qualche minuto dopo, Nicola Lovreglio, di 39, invece è rimasto gravemente ferito, non sarebbe in pericolo di vita.

Il fatto

Secondo le prime ipotesi investigative si srebbe di fronte ad un delitto che porta i tratti inconfodibili della criminalità organizzata, nella fattispecie Sacra Corona Unita. il segno evidente che la criminalità ha alzato il tiro in città dopo un periodo di relativa calma. La vittima, libero dal 30 aprile dopo aver scontato un periodo ai domiciliari, era il fratello del boss Filippo Griner esponente di spicco della criminalità organizzata locale, ora dietro le sbarre per scontare diverse condanne, affiliato alla mafia locale, arrestato dopo una lunga latitanza. L'episodio, emerge dal riserbo degli investigatori, potrebbe inquadrarsi nell'ambito di una guerra per il controllo del territorio, soprattutto per quanto riguarda il traffico degli stupefacenti. Indaga la procura di Trani, il fascicolo potrebbe presto passare però alla Dda di Bari.

Il precedente

E’ stato freddato sotto casa ad Andria, provincia pugliese di Bat, da un commando che ha agito in perfetto stile mafioso. Così Vito Di Biase, 45enne originario di Venosa, poi trasferitosi a Ripacandida, quindi in Puglia, è morto il 23 gennaio scorso, intorno alle 13. L’agguato è avvenuto nel popoloso rione “Valentino”, dove l’uomo era tornato da tre giorni in regime di sorveglianza speciale, dopo un periodo di arresti domiciliari. E’ stata un’esecuzione in piena regola, proprio sotto casa sua, davanti agli occhi attoniti dei passanti. I killer sapevano di trovarlo lì, sapevano che poteva uscire e sono andati a colpo sicuro. E’ accaduto in viale Ausonia. L’uomo non era classificabile come un pezzo grosso della criminalità organizzata, almeno a quanto riferiscono gli investigatori. Aveva diversi precedenti per reati contro il patrimonio. 

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