AMPUTANO LA MANO DI UN PROFESSORE CRISTIANO: 13 CONDANNE IN INDIA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:30

Nel 2010 TJ Joseph – professore cristiano – era stato accusato di blasfemia e un gruppo di musulmani lo aveva punito mozzandogli la mano destra e parte del braccio. L’8 maggio scorso, un tribunale speciale di Ernakulam, Kerala, ha riconosciuto 13 persone come colpevoli delle barbarie a cui era stato sottoposto l’uomo. Dieci di loro sono stati condannati a otto anni di prigione, mentre altri tre sono stati a due anni. Oltre alla pena da scontare in carcere i 13 imputati dovranno risarcire l’uomo con 800 mila rupie, pari a 11.200 euro. Il caso era stato presentato dalla National Investigation Agency (Nia), la polizia federale dell’India e il procuratore aveva chiesto per tutti gli imputati l’ergastolo in quanto accusati di omicidio, cospirazione e sedizione.

TJ Jospeh lavorava come professore di letteratura malayalam al Newman College di Thodupuzha. Nel 2010 venne arrestato e poi liberato su cauzione a causa di un questionario che aveva sottoposto ai suoi alunni. Poco dopo essere stato liberato un gruppo di attivisti del Popular Front of India lo attacca, dicendogli che devono punirlo per via delle “sfumature sacrileghe” di una domanda dello stesso questionario, poi gli mozzano la mano e parte del braccio destro.

 

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