Covid: nel mondo 477mila morti. In Germania nuovo lockdown, confinate 560mila persone

In Cina 12 nuovi contagi, 7 a Pechino. Tokyo: 55 nuovi casi, è il numero più alto da inizio maggio.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:47
Croce Rossa tedesca

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il numero dei morti causati dal nuovo coronavirus nel mondo è salito a quota 477.601. Lo riportano gli ultimi dati della della Johns Hopkins University. I casi di contagio accertati sono 9 milioni 265mila. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito seguito da Brasile, Russi, India, Gran Bretagna, Perù Cile, Spagna, Italia (qui i dati diffusi ieri sera dalla Protezione Civile) e Iran, tutto con oltre 200mila contagi accertati. Gli altri Stati del mondo non superano questa soglia, ma (in ordine) Francia, Germania, Messico, Turchia, Pakistan, Arabia Saudita, Bangladesh, Sud Africa e Canada hanno oltre 100mila contagi.

Germania: nuovo lockdown locale

La Germania ha decretato un secondo lockdown locale nell’Ovest del Paese, in un distretto di 200mila abitanti, per evitare una seconda ondata di Covid-19 dopo la scoperta di un focolaio in un mattatoio. Le autorità regionali della Renania Settentrionale-Vestfalia avevano già annunciato in precedenza un parziale confinamento nel vicino distretto di Gutersloh, dove vivono 360 mila persone e dove oltre 1.500 dipendenti di un macello sono stati infettati dal virus. Oggi, l’annuncio dell’estensione della zona chiusa. In Germania finora ci sono quasi 193mila casi positivi e 8.924 morti.

Usa: 800 nuovi decessi in un giorno

Gli Stati Uniti hanno registrato quasi 800 nuovi decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore, e nel periodo sono stati diagnosticati più di 32.000 casi, secondo i dati della Johns Hopkins University. In totale alle 20.30 di Washington risultavano 121.176 morti per Covid-19 e 2.342.739 casi diagnosticati. In alcuni primi focolai dell’epidemia, come New York, la situazione è migliorata anceh se i  morti totali hanno superato quota 31mila, ma diversi Stati nel sud e nell’ovest del Paese stanno registrando un aumento del numero di casi positivi. Il Texas, che ha iniziato precocemente il suo deconfinamento all’inizio di maggio, ha registrato martedì 5.000 nuove infezioni – un record dall’inizio della pandemia – spingendo il suo governatore repubblicano Greg Abbott a chiedere ai suoi concittadini di rimanere a casa. Quasi la metà dei 50 Stati americani ha registrato un aumento del numero di casi nelle ultime due settimane. Oggi nuovi tafferugli tra manifestanti anti Trump a Phonenix e la polizia, che ha dovuto usare granate stordenti per disperdere la folla.

In Cina 12 nuovi contagi, sette a Pechino

La Cina registra dodici nuovi casi di contagio da Covid-19, sette dei quali a Pechino, in discesa rispetto ai 22 rilevati ieri a livello nazionale, tredici dei quali nella capitale. Al totale di oggi vanno aggiunti anche tre casi di infezione asintomatica, conteggiati a parte dalla Commissione Nazionale per la Sanità cinese. Dopo il ritorno dell’epidemia a Pechino, per un focolaio sviluppatosi al mercato all’ingrosso di generi alimentari Xinfadi, sono 256 i contagi accertati nella capitale dall’11 giugno scorso. Dall’inizio dell’epidemia sono 83.430 i contagi accertati in Cina, mentre il totale dei decessi rimane a quota 4.634.

Tokyo: 55 nuovi casi, massimo da inizio maggio

Il governo metropolitano di Tokyo conferma 55 nuovi casi di infezioni di coronavirus nella capitale mercoledì, facendo segnare il massimo livello giornaliero da inizio maggio. Gli ultimi sviluppi rafforzano le preoccupazioni delle autorità sanitarie circa un possibile nuovo picco di contagi n Giappone, sebbene la metropoli abbia registrato una fase discendente dei casi della malattia fino al termine di maggio. La nuova ondata, secondo gli esperti, si è di fatto manifestata a partire dalla revoca dello stato di emergenza, avvenuta il 25 dello scorso mese nelle rimanenti 5 prefetture inclusa la capitale Tokyo.

Coronavirus: in America latina oltre 100.000 morti

Il Brasile, secondo Paese al mondo dietro gli Usa sia per contagi sia per morti, continua ad essere il principale focolaio regionale, con 1.145.906 contagiati, più 39.436 rispetto a ieri, e 52.645 morti (+1.374). Secondo una elaborazione statistica realizzata oggi dall’Ansa sui dati di 34 Nazioni e territori latinoamericani, al secondo e terzo posto figurano, a notevole distanza, il Perù (260.810 casi e 8.404 morti) e il Cile (250.767 e 4.505). Altri sette Paesi seguono con contagi superiori ai 20.000: Messico (191.410 contagi e 23.377 morti), Colombia (73.572 e 2.404), Ecuador (51.643 e 4.274), Argentina (47.216 e 1.078), Rep. Dominicana (27.936 e 675), Panama (26.752 e 521) e Bolivia (25.493 e 820). Ieri il Messico è stato colpito da un potentissimo terremoto magnitudo 7.5 nello Stato di Oaxaca (qui il VIDEO) che ha già causato almeno 4 vittime.

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