Covid Italia: al Sacco emergenza ricoverati più giovani e meno gravi

Catena: "Manifestazioni cliniche uguali, mortalità molto più contenuta"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:24
Sacco

“Da qualche giorno – ha detto Catena, direttore della terapia intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano. – assistiamo a un aumento esponenziale delle richieste,tre giorni fa avevamo quattro ricoveri in più, poi ne abbiamo avuti otto e ieri ne abbiamo avuti undici.In queste ore la pressione è molto forte”. “Possiamo interrompere l’andamento esponenziale della curva – ha aggiunto – se tutti quanti siamo molto scrupolosi nell’osservare le regole che ci sono state date”.

La situazione del Sacco di Milano

“I ricoveri che abbiamo avuto in terapia intensiva in questi giorni si caratterizzano per una riduzione della fascia di età, qui al Sacco abbiamo ricoverato pazienti che vanno dai cinquanta ai sessanta anni. Sono pazienti meno gravi rispetto alla prima ondata. Le manifestazioni cliniche sono identiche ma ad oggi la mortalità è molto più contenuta”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24 Emanuele Catena.

In Sardegna, tamponi a privati nei laboratori pubblici

D’ora in avanti anche i privati cittadini asintomatici che lo vorranno potranno rivolgersi autonomamente ai laboratori pubblici della Sardegna. Lo potranno fare per sottoporsi alla prova del tampone molecolare, dei test anticorpali e dei test sierologici. “Tali prestazioni – è precisato in una delibera approvata dalla Giunta regionale e proposta dall’assessore della Sanità Mario Nieddu – dovranno essere rese a titolo oneroso e dopo prescrizione medica del medico di base”. Queste le tariffe, “a mero titolo di riferimento”. 65 euro per il tampone molecolare. 17,97 euro per il tampone antigenico rapido. 12,65 per il sierologico anticorpale e 7,64 per il sierologico rapido.

Il provvedimento segna un cambio di rotta. Probabilmente è legato al fatto che, allo stato attuale, solo il laboratorio privato del Mater Olbia somministra i tamponi molecolari ai privati. C’è anche – è spiegato nella delibera – “alla mutata situazione epidemiologica che evidenzia dal mese di agosto una recrudescenza di casi sul territorio regionale”.

Lo screening dei dipendenti

Sinora, infatti, i laboratori di analisi delle Aziende sanitarie del sistema sanitario regionale erano tenuti a garantire lo screening sugli operatori sanitari e sociosanitari, ai pazienti degli ospedali, delle strutture riabilitative e delle case di riposo per anziani, con oneri a carico del sistema sanitario. Ai laboratori privati autorizzati e accreditati potevano rivolgersi invece i datori di lavoro per lo screening di dipendenti pubblici o privati, nonché i singoli cittadini privati che chiedevano solo il test sierologico, con il molecolare a carico della sanità pubblica in caso di positività.

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