Coronaviruis: il Messico approva il vaccino Pfizer-BioNTech

É il quarto Paese dopo Gran Bretagna, Bahrein e Canada

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:05
vaccino

L’autorità sanitaria messicana, la Cofepris, ha approvato la commercializzazione del vaccino anti Covid-19 sviluppato dai laboratori americani Pfizer e tedesco BioNTech. Il Messico, infatti, ha firmato un accordo per l’acquisto di 34,4 milioni di dosi del vaccino Pfizer. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute messicano Hugo Lopez-Gatell. “Il Messico è il quarto paese la cui agenzia di regolamentazione sanitaria ha dato il via libera al vaccino della Pfizer-BioNTech”. Lo ha dichiarato Lopez-Gatell in una conferenza stampa. Lo hanno già fatto Gran Bretagna, Bahrein e Canada.

La doppia somministrazione del vaccino

Secondo le informazioni che trapelano dai palazzi del governo le vaccinazioni contro il coronavirus inizieranno alla fine di dicembre. Ci sarà un primo lotto di 250.000 dosi per immunizzare 125.000 persone, poiché il vaccino richiede due somministrazioni. La priorità andrà al personale medico che combatte in prima linea nella pandemia, e le prime dosi verranno somministrate solo a Città del Messico e nello Stato settentrionale di Coahuila, a causa delle esigenze di trasporto e conservazione del vaccino.

Gli accordi preliminari con altre aziende

Dopo il primo ciclo di vaccinazioni, spera di raggiungere un tasso di un milione di somministrazioni al mese tra gennaio e marzo e di 12 milioni ad aprile. Il Messico ha anche accordi preliminari di acquisto con il progetto cino-canadese CanSinoBio per 35 milioni di dosi del suo vaccino, e con l’azienda britannica AstraZeneca per 77,4 milioni di dosi. Con oltre 113.000 morti e 1,22 milioni di casi di Covid-19 il Messico, che conta 128 milioni di abitanti, è il quarto paese più colpito al mondo.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.