Coronavirus: a Madrid tutto pronto per un secondo lockdown

Nel frattempo in Germania è stato registrato il più alto numero giornaliero di nuovi casi di infezione dal 24 aprile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:49

Si preannuncia un inizio di autunno molto difficile per Madrid. Infatti, dal prossimo lunedì 21 settembre, alcune zone di Madrid saranno soggette a un nuovo periodo di lockdown per cercare di arginare l’aumento di casi di coronavirus che continuano a crescere anche nel resto d’Europa.

Le misure

Il provvedimento riguarda oltre 850 mila persone nella regione di Madrid che saranno sottoposte a restrizioni per i viaggi e per gli assembramenti. Da lunedì, 37 dei distretti sanitari più a rischio nella regione saranno soggetti a restrizioni. I residenti potranno lasciare la loro zona solo per andare a lavoro, a scuola o per assistenza sanitaria. Gli incontri sociali saranno limitati a sei persone, i parchi pubblici saranno chiusi e le attività commerciali dovranno chiudere le loro porte entro le 22.

La situazione in Spagna

La Spagna ha il maggior numero di casi di coronavirus in Europa e Madrid è di nuovo la regione più colpita. Secondo i dati della Johns Hopkins University, i nuovi casi sono 625.651 e i tassi di infezione nella regione di Madrid sono più del doppio della media nazionale, come affermato dal governo spagnolo. Il Paese è stato tra i più colpiti dalla prima ondata della pandemia con 30 mila morti.

La situazione in Germania

Nel frattempo, in Germania è stato registrato il più alto numero giornaliero di nuovi casi di coronavirus dal 24 aprile, con 2.297 nuove infezioni, secondo l’istituto di sorveglianza epidemiologica Robert Koch. Il Paese, tuttavia, esegue circa il doppio dei test a settimana rispetto ad aprile, un milione rispetto ai 500.000 di cinque mesi fa. In totale, circa 270.070 persone sono risultate positive in Germania dall’inizio dell’epidemia. 9.384 i morti, di cui sei nelle ultime 24 ore. Il Nord Reno-Westfalia e la Baviera sono i due Laender più colpiti. 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.