Coronavirus, nel mondo 650mila morti. Preoccupa l’India

Secondo i dati, il totale dei contagiati nel mondo è sopra i 16 milioni di persone colpite dal coronavirus. I guariti sono oltre 9 milioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:29
coronavirus india
Donna indiana

Sfiora i 650mila morti il bilancio totale dell’epidemia di coronavirus nel mondo. La crescita del numero di casi accertati continua con il passo di 250 mila nuovi casi al giorno per il quarto giorno consecutivo. Secondo i dati della Johns Hopkins Universty, i morti dall’inizio della pandemia sono 647.928. Il totale dei contagiati nel mondo è a 16.201.176 persone colpite dal coronavirus. I guariti cono 9.360.046.

India, record di quasi 50.000 casi in 24 ore

A preoccupare particolarmente in questa fase della pandemia e l’India. La seconda Nazione più popolosa del mondo dopo la Cina (ha oltre 1 miliardo e 300 milioni di abitanti) ha registrato 49.931 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. E’ il livello giornaliero più alto dall’inizio della pandemia. Il nuovo record, secondo i conteggi ufficiali del ministero della Sanità riportati dalla Cnn, è stato accompagnato da ulteriori 708 decessi. Il Paese ha il terzo numero di casi più alto al mondo dopo gli Usa e il Brasile, ma l’accelerazione degli ultimi giorni desta non poche preoccupazioni. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 1.435.453 e quello dei morti a quota 32.771. Ad oggi i casi attivi sono 485.000 e le persone guarite sono 917.568. Qui la testimonianza dall’India.

Usa, 80% aziende manterrà smart working

Rallenta l’aumento dei casi di coronavirus negli Stati Uniti: sono stati 55.187 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore, rispetto agli oltre 60.000 degli ultimi giorni. I decessi sono stati 518. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University, che parla di 4,2 milioni di casi totali negli Usa e 146.909 decessi.Circa l’80% delle aziende statunitensi intende mantenere, almeno in parte, il telelavoro anche dopo la fine della crisi sanitaria. “Due aziende su tre sono d’accordi” fa sapere la Nabe, l’Associazione nazionale per l’economa aziendale nel suo rapporto trimestrale. Oltre l’80% degli intervistati assicurano che manterranno almeno “un certo grado” di telelavoro dopo la crisi. L’inchiesta risale a un periodo tra il 2 e il 14 luglio e riflette i risultati del secondo trimestre e le prospettive aziendali a medio raggio.

Libia, i contagi superano quota 2.600

Prosegue l’escalation di contagi nella vicina Libia. Il paese africano registra nelle ultime 24 ore 122 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 2.669 il totale dei casi confermati finora nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook. I morti salgono a 60, i guariti a 553 e le persone attualmente positive passano da 1.979 a 2.056, con la maggior parte dei casi al Sud. Le autorità sanitarie del governo di Tripoli hanno rinnovato ai cittadini gli inviti a rispettare le regole di prevenzione e il distanziamento sociale. Rimangono non pochi dubbi sui reali casi all’interno delle strutture di detenzione dei migranti. Persone positive al Covid sono state trovate in una struttura della provincia di Lecce e nel Centro di Restinco a Brindisi. Non è dato sapere per ora se si tratta di migranti giunti dalla Libia via mare o di operatori. Entrambe le strutture sono state messe in quarantena.

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