Coronavirus: in Usa e Brasile oltre 3 milioni di contagi

In Gran Bretagna il totale dei decessi supera quota 54.000 includendo i casi "sospetti". Saliti a 1.553 i casi nel mattatoio in Germania

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:39

A livello globale le vittime di coronavirus sono finora oltre 472mila; nello specifico: 472.703. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito con oltre 2,31 milioni di casi. Qui i morti nelle ultime 24 ore sono stati 425, secondo i dati della Johns Hopkins University. I decessi complessivi dall’inizio della pandemia sono 120.402, dei quali 31.176 solo nello Stato di New York. Oggi, intanto, si sono verificati nuovi scontri contro il razzismo davanti alla Casa Bianca.

Brasile

Resta grave la situazione in Brasile e in tutta l’America Latina, anche se il trend sembra in stabilizzazione. Il Brasile ha registrato 663 morti nelle ultime 24 ore per il nuovo coronavirus, portando il numero complessivo delle vittime di Covid-19 nel paese a 51.271: lo riferiscono fonti ufficiali. Ad oggi, sono 1.106.470 i casi totali confermati della malattia, di cui 21.597 nelle ultime 24 ore.  Punta sempre in alto la curva della pandemia da coronavirus in Americalatina, anche se da due giorni le percentuali di crescita di contagi, ora a (2.090.751, +39.714), e di morti (97.544, +1.820), sono nella parte bassa della media. In seconda e terza posizione in America Latina –  da quanto emerge da una elaborazione statistica realizzata oggi dall’ANSA sulla base dei dati ufficiali di 34 Nazioni e territorio latinoamericani – restano il Perù (257.447 e 8.223) e il Cile (246.963 e 4.502). Seguono Messico (185.122 e 22.584) dove le misure adottate non sembrano sufficienti a contenere la pandemia, Colombia (71.183 e 2.310), Ecuador, Argentina e Rep. Dominicana.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna il totale dei decessi supera quota 54.000 includendo i casi “sospetti” mentre sono 42.731 quelli accertati, facendo del Regno Unito il terzo Paese con il maggior numero di morti al mondo dopo Usa e Brasile; il secondo contando i casi sospetti. I dati del Brasile però sono presumibilmente sottostimati, soprattutto tra la popolazione indigena amazzonica e tra i poveri delle favelas.

Quasi 600.000 contagi in Russia

In Russia si sono registrati 7.425 nuovi contagi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che fanno salire fino a quasi 600.000, e per la precisione a 599.705, il totale dei casi accertati nel Paese. Lo riferisce il centro operativo anticoronavirus, secondo cui nel corso dell’ultima giornata sono decedute a causa del virus 153 persone portando il totale delle vittime a 8.359. La Russia è il terzo Paese al mondo per numero di contagi dopo Stati Uniti e Brasile.

Saliti a 1.553 i casi nel mattatoio in Germania

Si rischia un ritorno al lockdown nel distretto di Guetersloh, nel Land tedesco del Nordreno-Vestfalia, dove nei giorni scorsi è esploso un enorme focolaio nel mattatoio di Toennis, che rischia di trascinare indietro la regione amministrata da Armin Laschet. Stando agli ultimi aggiornamenti, fra i dipendenti dell’impresa sono saliti a 1.553 i casi di contagio da Coronavirus. A chiarirlo è stata l’unità di crisi locale, nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi. Sul posto, verrà istituto al momento un centro di diagnosi, dove sarà possibile fare il test per tutti i residenti. Gli addetti all’emergenza hanno anche affermato di aspettarsi un ulteriore aumento dei casi.

Pakistan, oggi 105 morti e quasi 4 mila contagi

I contagi da coronavirus in Pakistan hanno causato nelle ultime 24 ore 105 morti, portando il totale delle vittime del Covid nel Paese a 3.695, secondo i dati diffusi oggi dal Ministero della Salute. Con 3.946 nuove infezioni nel paese, il numero di casi confermati totali è pari a 185.034. La provincia meridionale del Sindh ha registrato la maggior parte dei contagi, 71.092, seguita dal Punjab orientale con 68.308. Ieri il Primo Ministro Imran Khan ha nuovamente escluso la possibilità di un blocco a largo spettro e ha affermato che il governo sta implementando chiusure “intelligenti” nei punti caldi del Paese per proteggere soprattutto le persone più vulnerabili.

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