Coronavirus, al via la gara per i test sierologici: kit e caratteristiche

L'Indagine a campione sul virus: come sarà e a cosa servirà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:38

Il commissario straordinario Domenico Arcuri ha indetto la gara “in procedura semplificata e di massima urgenza” per l’acquisto di kit per l’acquisizione dei test sierologici, reagenti e consumabili: i test sierologici ‘in corsa’ dovranno rispondere ad 8 requisiti e le consegne – per i primi 150mila kit estendibili ad ulteriori 150mila –partiranno dal 3 maggio. L’acquisizione dei test diventa così sempre più importante perché questi serviranno alla messa in atto della campagna nazionale che rileverà l’immunità dei cittadini al sarsCov2, in particolare saranno utili per l’indagine campione sulla diffusione del coronavirus. La gara – pubblicata sui siti istituzionali del Ministero della Salute e del Commissario Straordinario e del Dipartimento della protezione civile – sarà conclusa in tempi strettissimi: entro il 22 aprile dovrà avvenire la presentazione delle offerte, ed entro il 29 aprile sarà definita la graduatoria finale.

Cosa produce l’indagine a campione

L’indagine a campione sulla siero prevalenza “ci permetterà di capire il livello di diffusione del virus nel Paese e di pianificare le prossime fasi e il ritorno all’attività”, ha sottolineato il ministro della salute Roberto Speranza. É uno dei “5 punti della nostra strategia sanitaria – ha precisato – insieme al rafforzamento della rete territoriale, i Covid-Hospital dedicati, alla App di tracciamento e assistenza a distanza e al mantenimento di misure di distanziamento sociale e di protezione individuale”. “Il nostro Servizio sanitario nazionale – ha avvertito il ministro – deve rafforzarsi per rispondere a questa nuova grande sfida”.

L’importanza del kit e le sue caratteristiche

La procedura per l’acquisto dei kit concerne dunque la fornitura urgente di Kit del tipo CLIA e/o ELISA “per l’effettuazione di 150.000 test sierologici finalizzati ad un’indagine campione sulla diffusione dell’infezione da SarsCoV2, con possibile successiva estensione della fornitura di kit, reagenti e consumabili del medesimo tipo, per l’effettuazione di ulteriori 150.000 test”. Sono 8 i requisiti che i test proposti dalle aziende che vorranno partecipare al bando di gara dovranno avere: sensibilità non inferiore al 90%; rapidità di risposta con la possibilità di processare almeno 120 test per ora; tipologia dei kit, che dovrà essere del tipo Clio e/o Elisa per la rilevazione di IGg specifiche (anticorpi neutralizzanti per sarsCov2); l’avvenuta validazione dei test da parte di laboratori qualificati o agenzie regolatorie operanti a livello nazionale o internazionale; una specificità dei test non inferiore al 95%; l’idoneità dei test ad una applicazione su larga scala (con affidamento delle analisi ad una platea ampia di laboratori accreditati presenti nel territorio, senza necessità di ulteriore formazione); la rapidità di trasporto e consegna della fornitura, a partire dal 3 maggio 2020. Ultima caratteristica richiesta è la disponibilità a fornire ulteriori quantitativi dei prodotti indicati. La valutazione e la scelta finale sarà fatta da una commissione di gara nominata dal commissario straordinario e formata da 6 esperti. A parità di punteggio ottenuto, precisa infine il bando di gara, “sarà preferita l’offerta recante le migliori condizioni economiche e, comunque, quella che dovesse prevedere la fornitura dei kit e dei reagenti a titolo gratuito.

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