Coronavirus: l’Alto Adige si dichiara zona rossa

Riunione della cabina di regia in giornata: ecco le regioni che potrebbero lasciare la zona gialla a breve

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:34
Coronavirus

La cabina di regia per l’emergenza Coronavirus si sarebbe dovuta riunire ieri ma, su richiesta di alcune Regioni, l’incontro è stato rinviato ad oggi. Al centro dell’attenzione l’estensione del bollino rosso su altre regioni fortemente a rischio. Le anticipazioni sul rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, sembrano preludere a cambiamenti nella mappa tricolore. Tra le regioni che potrebbero rientrare nella “red list” ci sono Campania, Veneto e Toscana mentre l’Alto Adige, in anticipo, è già diventata “zona rossa”.

La risposta delle regioni

Mentre il governatore della Liguria, Giovanni Toti si sfila dalla possibile lista dei peggiori, spiegando: “i nuovi dati confermano quelli per zona gialla”, a puntare il dito sono invece alcuni sindaci. Per quello di Napoli, Luigi de Magistris, “proclamare la Campania zona rossa è una decisione purtroppo inevitabile, anzi è una decisione tardiva”. Per quello palermitano, Leoluca Orlando, “si va verso una strage annunciata”, ma il commissario per l’emergenza Covid nella città, Renato Costa, assicura: “la situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa, ma la affrontiamo in modo adeguato”. In Toscana, invece, già si lavora ad un nuovo piano. Bisogna far fronte all’aumento di positivi nelle Rsa, nodo da risolvere per eliminare uno degli elementi di rischio.

I dati dei contagi da Coronavirus

In tutto il Paese i numeri sono in calo, con 32.616 i nuovi casi di contagio ieri e 331 vittime (rispettivamente 7.195 e 94 in meno rispetto agli aumenti del bollettino precedente). Sono di meno anche meno tamponi (“solo” 191mila): l’incidenza dei positivi sui tamponi rimane del 17%. In tutto il Paese i posti occupati in terapia intensiva hanno raggiunto quota 2.749 (+115) mentre sono 26.440 i malati ricoverati con sintomi (+1.331) negli ospedali.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.