Coronavirus, 8 morti e 208 nuovi contagi. In Irpinia si teme un focolaio

Preoccupa la situazione in Irpinia, a Roma altri 12 casi collegati al Bangladesh

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:08
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Sono 8 le vittime del coronavirus registrate nelle ultime 24 ore in Italia, per un totale di 34.689 dall’inizio della pandemia. Sono 208 i nuovi casi riscontrati su 22.168 tamponi effettuati. Sono questi dati che emergono dal bollettino del 6 luglio, diffuso dal ministero della Salute.

Un focolaio in Irpinia?

Destano preoccupazione i 9 nuovi contagi da coronavirus in provincia di Avellino accertati nelle ultime 48 ore. I possibili focolai sarebbero originati probabilmente da persone che rientravano da paesi esteri. Sei persone residenti a S.Lucia di Serino, tra cui un venezuelano di 69 anni ma da dieci anni residente in Irpinia, ricoverato sabato scorso in condizioni critiche anche per patologie pregresse, sono risultate positive ai tamponi al “Moscati” di Avellino; un contagiato a S.Michele di Serino; 2 a Rotondi, appartenenti allo stesso nucleo familiare, mentre per altri due di Serino si attende l’esito del secondo test dopo che erano risultate negative al primo. A Moschiano, dove una 32enne di nazionalità romena era risultata positiva venerdì al tampone dopo essersi recata in ospedale per partorire, 40 persone che abitano nella palazzina in cui risiede la donna, sono state sottoposte ad isolamento e sottoposte a tampone L’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino, temendo la possibilità di dover fronteggiare eventuali focolai, ha riaperto la palazzina Covid. La donna romena, le cui condizioni insieme a quelle del bambino sono ritenute buone dai sanitari dell’azienda universitaria “Federico II” di Napoli dove è ricoverata, era recentemente tornata in Italia da un viaggio in patria a bordo di un pulmino insieme ad altri connazionali. Anche l’eventuale cluster di San Michele di Serino, sarebbe stato originato da persone, forse asintomatiche, tornate recentemente in Italia dall’estero.

A Roma altri 12 casi collegati al Bangladesh

Altri 12 casi a Roma collegati a rientri dal Bangladesh: salgono a 39 i casi collegati al paese asiatico. La Regione Lazio sta predisponendo l’ordinanza “per garantire che vengano eseguiti i test e i tamponi a tutti i viaggiatori del volo speciale in arrivo oggi da Dacca (Bangladesh) autorizzato dall’Enac. Le operazioni si rendono necessarie ai fini di sanità pubblica”, precisa l’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato. “Abbiamo trovato la piena disponibilità da parte di Aeroporti di Roma (ADR). Il rientro è previsto intorno alle ore 17.45. Sono in corso i sopralluoghi tecnici”, precisa D’Amato. Dopo lo sbarco e dopo le usuali misure di prevenzione (misurazione della temperatura) verranno svolti, da personale del servizio sanitario regionale e dalle USCA-R, i test sierologici e i tamponi. In attesa degli esiti dovranno esser posti in isolamento. I passeggeri previsti sul volo sono circa 250 unità.

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