Conte: “Stiamo lavorando a un piano di Rinascita” – Video

La conferenza del presidente del Consiglio a Palazzo Chigi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:23

Il sistema di controllo che abbiamo adottato sta funzionando. A distanza di circa un mese, dal 4 maggio i numeri possiamo dirlo con relativa prudenza ma con chiarezza sono incoraggianti”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Ci meritiamo il sorriso e l’allegria, ma è bene ricordare che se siamo tra i primi a riavviare le attività in Europa è perché abbiamo accettato tutti insieme dei sacrifici – ha aggiunto -. Colgo un rinnovato entusiasmo, c’è grande attenzione per questa socialità ritrovata. Dico solo, facciamo attenzione: le uniche misure efficaci contro il virus sono distanziamento fisico e uso, ove necessario delle mascherine. Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza“.

“Ora concentriamoci sul brand Italia nel mondo: in tutti questi mesi la bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena – ha detto Conte -. Dobbiamo fare i conti con l’emergenza economica e sociale. Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali”.

“Questa crisi deve essere un’occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese“, ha affermato Conte, per poi citare le parole del capo dello Stato Sergio Mattarella, sottolineando la necessità di agire con spirito del 2 giugno e della condivisione. “Abbiamo un’occasione storica: la commissione Ue, grazie anche al sostegno dell’Italia ha messo in campo una proposta. Noi dovremo cogliere questa opportunità per spendere bene questi soldi. Sul progetto di spesa che sapremo realizzare si misurerà la credibilità non solo del governo ma del sistema Italia”.

Stiamo lavorano a questo piano di Rinascita, questo recovery plan. Dovremo lavorare su innovazione, banda larga per tutto il Paese. Dobbiamo puntare forte come mai in passato sul diritto allo studio – ha affermato -. Dobbiamo lavorare meglio per sostenere le imprese, dobbiamo lavorare sull’inclusione e contrastare le diseguaglianze. E’ un progetto impegnativo ma la somma che metterà l’Ue a disposizione dell’Italia non potrà essere considerata un tesoretto di cui potrà disporre il governo di turno. Sarà una risorsa a favore del sistema Paese, di cui il governo si fa carico”.

Chiedo a tutte le forze politiche di collaborare sulle riforme già in cantiere in Parlamento”, ha detto il premier, rivelando l’intenzione di voler convocare a Palazzo Chigi tutti gli attori, le parti sociali, categoria e altre personalità. Ora serve coraggio e lungimiranza, contro visioni di parte e riduttive”.

Chiederemo di partecipare sicuramente al progetto Sure e parteciperemo al progetto Bei. Per quanto riguarda il Mes, come ho già detto, quando avremo tutti i regolamenti li porterò in Parlamento e con il Parlamento decideremo. Ricordo che è un prestito, vanno valutate una serie di previsioni inserite nel regolamento – ha aggiunto -. Occorre una seria riforma fiscale. Il nostro fisco è iniquo e inefficiente e su questo stiamo lavorando”.

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