Scoperta la fonte della giovinezza?

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Rinfrescante, anti-età, digestiva, brucia-grassi, antiossidante, diuretica, anticellulite, sgonfia-pancia, energizzante e abbronzante. Sono queste alcune delle proprietà delle “nuove” e fashion acque aromatizzate. Preparate in casa o acquistate al supermercato, queste bevande, già da tempo, sono diventate una moda. Da sorseggiare fredde, direttamente dalla bottiglia, oppure in barattoli di vetro monoporzione e rigorosamente muniti di cannuccia, le acque aromatizzate sono davvero dei “sorsi di benessere” o si tratta solo dell'ultima frontiera dei cocktail analcolici?

Cosa sono? 

Si tratta sostanzialmente di infusi preparati in acqua fredda. Gli ingredienti vanno lasciati macerare in una caraffa – ma anche in bottiglia o, come detto prima, in barattoli di vetro monoporzione – almeno 4 o 5 ore. Anche se l'ideale sarebbe preparare il tutto la sera prima e lasciare riposare per tutta la notte. Frutta, verdura, erbe aromatiche, spezie e fiori commestibili, da mixare nei più fantasiosi dei modi, avranno così il tempo necessario per rilasciare nell'acqua tutti i nutrienti idrosolubili, come sali minerali, vitamine e antiossidanti. Ma un frutto vale l'altro? No. Pompelmo, limone e zenzero, oppure anguria, lime e rosmarino, sono consigliati per preparare bevande che aiutano a bruciare i grassi; fragole e mirtilli, barbabietola, sedano, lime e mela hanno un'azione diuretica; ravanelli carote, pomodori e menta – grazie al beta carotene che contengono – aiuteranno a fissare l'abbronzatura; peperoncino, ananas, fragole e kiwi per avere più energia e così via. 

Un'acqua aromatizzata al vino

Un proverbio recita: “Buon vino fa buon sangue“. Molti medici consigliano, infatti, di bere un bicchiere di vino al giorno perché – se non si eccede con le quantità – fa bene alla salute. Donne incinte e astemi, però, non possono godere delle proprietà benefiche di questa bevanda. Ecco perché negli Stati Uniti, nell'agosto del 2017, è nata Napa Hills, la prima acqua aromatizzata al gusto di vino rosso. L'ennesima esagerazione made in Usa? Probabilmente sì.

Dai blog all'editoria

Un'infinità di combinazioni e ricette che vengono proposte al consumatore su tutti i blog, siti di cucina, sport e life stile. Non solo. Sono stati scritti decine di libri sull'argomento, ognuno dei quali promette di contenere le migliori ricette e i consigli più utili per il “fai da te” delle acque detox

Le detox in commercio

Dopo una fase che ha visto prevalere il prodotto fatto in casa, anche in Italia la versione commerciale delle flavored water sta conoscendo un vero e proprio boom. Nei supermercati se ne trovano di tutti i tipi. Rigorosamente senza calorie e senza zucchero, si va da quella depurativa all'aloe vera, a quella drenante con linfa di betulla o reidratante al latte di cocco.

Un fenomeno made in Usa

Ma da dove ha origine questa moda? Le acque detox, già nel primo decennio del 2000 spopolavano negli Stati Uniti. Secondo il sito online smartweek.it – che cita beverfood.com – è stato rilevato un tasso annuo di crescita composto (Cagr) dell'8,09% per il periodo 2017-2021. Secondo le stime dell'ultimo rapporto di Zenith International, le vendite di acqua aromatizzata sono aumentate del 4% nel 2015, portandosi a 7,5 miliardi di litri. Entro il 2021, il mercato dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di litri, trainato principalmente dalla crescita in America Latina. 

Attenzione a non farsi abbindolare

Bere tanta acqua, è cosa risaputa, è un toccasana per il nostro organismo, ma non si può credere che le acque detox siano prodigiose. Sorseggiare tutto il giorno un infuso brucia-grassi, non farà perdere peso come per magia, così come una bevanda con carote non ci garantirà un'abbronzatura perfetta. Sì, le acque aromatizzate aiutano a stimolare il nostro organismo, ma per ottenere dei risultati bisogna associare al loro consumo, uno stile di vita sano e dell'esercizio fisico

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