L'essere alti protegge dal diabete

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Essere alti protegge dal diabete mellito di tipo 2, il più diffuso al mondo; al contrario, alla bassa statura si associa a maggior rischio di soffrirne. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Diabetologia (il giornale della European Association for the Study of Diabetes) e condotto da Clemens Wittenbecher e Matthias Schulze, dell'Istituto Tedesco di Nutrizione Umana Potsdam-Rehbruecke. Il diabete mellito di tipo 2 (chiamato anche NIDDM) o diabete dell'adulto, è una malattia metabolica, caratterizzata da glicemia alta in un contesto di insulino-resistenza e insulino-deficienza relativa. Si differenzia dal diabete mellito di tipo 1, in cui vi è una carenza assoluta di insulina a causa della distruzione delle Isole di Langerhans del pancreas. Il diabete di tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete, con il restante 10% dovuto principalmente al diabete mellito tipo 1 e al diabete gestazionale. L'obesità è considerata la causa principale di diabete di tipo 2 nei soggetti che sono geneticamente predisposti alla malattia.

Lo studio

Dallo studio è emerso che ogni 10cm di differenza in altezza si associano con un rischio diabete ridotto del 41% nei maschi e del 33% ridotto nelle femmine. L'associazione tra altezza e rischio diabete è più forte per le persone di peso normale: in questo caso ogni 10 cm in più di altezza il rischio diabete si riduce dell'86% nei maschi e del 67% nelle femmine. Gli esperti sono partiti da un campione di 27.548 individui – 16.644 donne di 35-65 anni e 10.904 maschi di 40-65 anni. Ne hanno misurato vari parametri corporei (altezza, peso, girovita etc) e cardiometabolici (pressione del sangue, grasso nel fegato, glicemia a digiuno etc). Confrontando i dati raccolti tra coloro che hanno finito per ammalarsi di diabete e coloro che, invece, non hanno sviluppato la malattia, è emersa l'associazione tra bassa statura e rischio di diabete. Secondo gli epidemiologi la bassa statura può essere considerata un campanello d'allarme per il rischio diabete, ma, spiegano, l'essere bassi si associa alla malattia solo in modo indiretto, e cioè a causa di fattori di rischio cardiometabolici, come ad esempio l'accumulo di grasso nel fegato che sembra maggiore nelle persone di bassa statura.

Il commento

“Non è la prima volta che viene individuata l'associazione tra altezza e rischio diabete – sottolinea in un'intervista all'Ansa Francesco Purrello dell'Università di Catania e Presidente della Società italiana di Diabetologia (SID) – ma questo studio merita attenzione per la metodologia utilizzata e per la rivista prestigiosa che lo pubblica”. “I risvolti pratici di questa osservazione – fa notare Purrello – sono che il monitoraggio dei principali fattori di rischio cardiometabolico deve essere ancora più frequente e più attento nelle persone di bassa statura. Inoltre viene confermato che l'accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica) non deve più essere sottovalutato come fattore di rischio per lo sviluppo di malattie metaboliche come il diabete”.

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