All’Università di Udine sta nascendo un progetto che potrebbe cambiare il futuro di tanti giovani con disabilità cognitive: si chiama Accademia delle Libere Abilità (ALA) ed è il primo modello italiano pensato per rendere l’università accessibile anche a chi finora ne era escluso. L’iniziativa è stata presentata a Roma e rappresenta un vero e proprio passo avanti nel riconoscere il diritto allo studio per tutti.
ALA non è un semplice corso, ma un percorso universitario strutturato, che accoglie 30 giovani con disabilità intellettiva e offre loro la possibilità di formarsi in 7 aree disciplinari diverse. Il tutto con un metodo adattato, inclusivo, basato sugli “accomodamenti ragionevoli”: testi in linguaggio facile, supporti visivi, strumenti di comunicazione aumentativa alternativa. Un modo per rendere i contenuti accessibili, ma anche per valorizzare le potenzialità di ogni studente.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Università di Udine, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Radio Magica, che hanno messo in campo risorse economiche, competenze e una visione comune. Solo nel secondo anno di attività, la Regione ha investito 250.000 euro, a dimostrazione di quanto si creda in questo modello. In Italia, più di 359.000 studenti con disabilità frequentano le scuole, ma pochi riescono a proseguire gli studi oltre il diploma. Spesso mancano strumenti, percorsi e sostegno. L’Accademia delle Libere Abilità vuole cambiare questa realtà, creando un ponte tra istruzione e inclusione. E lo fa non solo offrendo formazione, ma preparando anche all’inserimento lavorativo, con stage, laboratori e incontri con il mondo delle imprese.
Il rettore dell’ateneo friulano, Angelo Montanari, ha spiegato che l’università non deve essere un luogo per pochi, ma un ambiente aperto, capace di adattarsi alle diversità. La sfida è trasformare l’accesso agli studi superiori in un diritto vero, non solo sulla carta. ALA vuole essere un esempio replicabile, e infatti è già in fase di elaborazione un manuale operativo con le buone pratiche, da condividere con altri atenei italiani.
L’Accademia delle Libere Abilità è molto più di un progetto educativo: è un atto di fiducia nelle persone, nella capacità della formazione di cambiare le vite, nell’importanza di dare a tutti la possibilità di crescere, scegliere, contribuire. In un mondo che parla tanto di inclusione, questo progetto mostra cosa significa davvero metterla in pratica, con serietà, competenza e visione.

