Accadde oggi: 1904 i fratelli Wright brevettano il primo aereoplano (VIDEO)

La storia dei più importanti aviatori dell’epoca pionieristica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:47

I fratelli Wright furono i primi ad aver fatto volare con successo una macchina motorizzata più pesante dell’aria con un pilota a bordo. Wilbur Wright (Millville, 16 aprile 1867 – Dayton, 30 maggio 1912) e Orville Wright (Dayton, 19 agosto 1871 – Dayton, 30 gennaio 1948), spesso citati collettivamente come fratelli Wright, due ingegneri e inventori statunitensi, furono annoverati così tra i più importanti aviatori dell’epoca pionieristica perché riuscirono a brevettare il primo aereoplano. Il brevetto, dopo che il primo fu rifiutato nel 1903, arrivò proprio il 22 maggio del 1904 ed oggi ricorre il 116esimo anniversario dal brevetto del primo aereoplano dei fratelli Wright.

Approfondimento di Super Quark © sui fratelli Wright

Quale fu la trovata

Si trattava di un semplice sistema di controllo del volo su tre assi (imbardata con il timone, beccheggio con l’equilibratore, rollio con una non meglio precisata variazione della geometria del bordo d’uscita delle ali). Il rollio era regolato con l’impiego dello svergolamento alare, ma era stata prevista anche la possibilità di usare altri metodi e il brevetto ricopriva infatti anche l’alettone, ma su questo particolare esiste una lunga discussione, infatti molti pionieri dell’aviazione rifiutarono di pagare ai fratelli Wright i diritti per l’impiego dell’alettone.

I concorrenti

Tra i tanti vi è Glenn Curtiss, che in seno all’Aerial Experiment Association di Alexander Graham Bell era uno dei più pericolosi concorrenti di Wilbur e Orville Wright, egli stesso contribuì alla progettazione e alla sperimentazione di diversi modelli di aereo dotati di alettoni per i quali non aveva pagato ai Wright i diritti di proprietà intellettuale. Controversie a parte il mondo grazie ai Fratelli Wright ha fatto tanta strada, ha accorciato le distanze e si è evoluto anche per il loro coraggio e la loro intraprendenza ed è giusto ricordarli oggi a oltre cento anni di distanza dalla invenzione che ha rivoluzionato i trasporti.

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