Genova, l’inaugurazione del Ponte San Giorgio

Il premier Conte: "Un'opera mirabile del genio italico"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:54

Le note dell’Inno di Mameli hanno risuonato sul nuovo viadotto sul Polvecera, il Ponte San Giorgio, inaugurato oggi alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, il presidente della Camera, Roberto Fico, il premier Giuseppe Conte, e l’arcivescovo emerito di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco.

E’ stato il presidente Mattarella a tagliare il nastro per l’inaugurazione, immediatamente dopo, il ponte San Giorgio è stato sorvolato dalla Pattuglia Acrobatica dell’aeronautica Militare Frecce Tricolori.

Video tratto da ©Euronews

Il discorso del premier Conte

Non siamo qui per tagliare un nastro, e forse non è neanche facile abbandonarsi a intenti celebrativi. E’ ancora troppo acuto il dolore per la tragedia – ha detto il premier Conte all’inaugurazione del Ponte San Giorgio -. Questo Ponte ci restituisce un’immagine di forza e anche di leggerezza“.

Si tratta, ha aggiunto Conte di “un’opera mirabile frutto del genio italico, di una virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione locale, impresa e lavoro”.

Oggi Genova riparte forte della sua operosità, come ha fatto in tanti momenti della sua storia, confidando nella forza del lavoro. Mostra un Paese che, a dispetto degli stereotipi, sa rialzarsi, che sa tornare a correre – ha detto Conte -. Genova deve ripartire e lo fa da qui. Il Ponte crea una nuova unità, genera nuova fiducia, ha la funzione di riavvicinare, e lo spero fortemente, i cittadini di Genova, dell’Italia intera, allo Stato”.

L’incontro tra Mattarella e i familiari delle vittime

“Ci tenevo a incontrarvi prima della cerimonia del Ponte per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si rimargina, che il dolore non si dimentica e che la solidarietà non viene meno in alcun modo. E condivido la vostra scelta di vederci in prefettura e non sul ponte non perché l’inaugurazione non sia importante. Lo è per la città naturalmente. Ma perché quest’incontro è un’occasione raccolta, non di frastuono“, è quanto ha detto il presidente Sergio Mattarella, come riportato dall’Ansa, incontrando i familiari delle vittime della tragedia del Ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018 e demolito completamente nel giugno del 2019.

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