La siccità e gli eventi meteorologici avversi mettono sotto pressione la produzione italiana di orzo destinato alla birra. Nel 2026 le rese sono diminuite del 39%, aggiungendo nuove difficoltà a una filiera che negli ultimi anni ha conquistato spazio sulle tavole degli italiani e contribuito alla crescita di forme di turismo legate ai territori. In questo scenario, produttori e organizzazioni agricole guardano alla valorizzazione delle filiere corte, della qualità e della sostenibilità, con nuovi progetti dedicati alla birra agricola e artigianale interamente italiana.
Produzione di orzo in forte calo
Siccità e maltempo “bruciano” i raccolti di orzo, con una diminuzione del 39% che rappresenta una sfida in più per la filiera della birra artigianale e agricola tricolore nel suo percorso di crescita sostenibile che in questi anni l’ha portata sempre più sulle tavole dei cittadini, alimentando anche nuove forme di turismo e puntando sui valori della qualità e dell’ambiente. È questo il bilancio della produzione 2026 presentato da Coldiretti e Consorzio Birra Italiana nel corso dell’incontro organizzato assieme a Fdai (Filiera Agricola Italiana) a Terrasini, in provincia di Palermo, presso lo Stabilimento Bruno Ribadi.
Rese più basse e costi di produzione alle stelle
“Gli effetti dei cambiamenti climatici – sottolinea l’organizzazione agricola – hanno drasticamente abbassato le rese, passate da 55 quintali a 37 quintali ad ettaro“. “Un danno – commenta la rappresentanza agricola – pesante per la filiera, anche in considerazione del fatto che l’orzo distico da birra ha dei costi di produzione superiori alla media, che quest’anno sono andati letteralmente alle stelle a causa delle tensioni legate al conflitto in Iran, con la chiusura dello stretto di Hormuz e gli aumenti dei prezzi di energie e fertilizzanti”.
La nuova birra
Con l’incontro è stata effettuata la prima cotta della Kidda, la bionda siciliana a filiera completamente italiana, “dalla terra al bicchiere“, nata da un progetto promosso da Coldiretti e dal Consorzio Birra Italiana insieme a Filiera Agricola Italiana con il marchio Firmato Dagli Agricoltori Italiani. “L’obiettivo – spiega Coldiretti – è rilanciare la produzione brassicola sui territori, costruendo una filiera corta, sostenibile ed etica che coinvolge birrifici locali, produttori di luppolo e cerealicoltori, sotto il marchio della Trinacria”. La birra è prodotta con il 100% di materia prima italiana, con il malto realizzato interamente a partire da orzo coltivato in Sicilia.
Fonte Ansa

