Le normative anticovid nei vari paesi della Ue per una vacanza sicura

Ai fini del contenimento del contagio da Covid - 19 nelle vacanze estive i diversi paesi dell'Unione Europea hanno varato norme variegate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:12

A causa della pandemia da covid- 19 e della conseguente Variante Delta che permane nei nuovi contagi i vacanzieri che decideranno di recarsi all’estero quest’anno dovranno interfacciarsi con una serie di normative di contenimento del contagio da coronavirus diverse in base al paese nella quale vorranno recarsi per un soggiorno. Tanto premesso, secondo i dati diffusi da un’indagine di Coldiretti, gli italiani che vorranno recarsi estero durante la stagione estiva ammontano ad un milione e mezzo ed è quindi essenziale fare chiarezza in merito alle leggi vigenti nei vari paesi in materia sanitaria ed epidemiologica.

Le diverse normative vigenti nei Paesi dell’Unione Europea

In Spagna, in particolare a Barcellona ed in 161 comuni della Catalogna, è in vigore un coprifuoco notturno dall’una alle sei approvato dalla Corte Superiore di Giustizia della Catalogna su richiesta del governo locale ai fini del contenimento del contagio. in Germania, qualora un cittadino tedesco decidesse di recarsi in Grecia o nei Paesi Bassi, al ritorno dovrà presentare un tampone negativo al fine di evitare la quarantena, in quanto, allo stato attuale, il Robert Koch Institute ha dichiarato i due paesi aree a rischio contagio Covid – 19. In riguardo alla sopracitata Grecia, visto l’aumentare dei contagi negli ultimi giorni, il governo ellenico ha deciso di introdurre un coprifuoco notturno ed altre restrizioni alla vita mondana, sull’isola di Mykonos a partire dal prossimo 26 luglio. Nel Regno Unito, nonostante l’eliminazione delle restrizioni anticovid per i cittadini inglesi a partire da ieri, il governo ha deciso di sottoporre la quarantena obbligatoria coloro che arrivano dalla Francia e contestualmente di inserire l’arcipelago spagnolo delle isole Baleari nelle aree a rischio per le quali al ritorno sarà necessaria la quarantena cautelativa. In ultima istanza, per quanto concerne la vicina Slovenia, all’ingresso nel paese necessario esibire un certificato relativo alla negatività al covid oppure un certificato attestante doppia vaccinazione effettuata da almeno 15 giorni.

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