In Umbria sul lago Trasimeno da Passignano a Castiglione del Lago

Un’oasi di tranquillità immersa nella natura a mezz’ora da Perugia.

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Fonte: www.lagotrasimeno.net

È il quarto lago italiano per grandezza e il più grande dell’Italia centrale. Il lago Trasimeno con le sue tre isolette è un vero e proprio paradiso naturale tra ulivi, vigneti, campi di mais, di girasoli e canneti. Qui si affollano anatre selvatiche, cormorani, il nibbio, il martin pescatore.

Passignano sul Trasimeno

Qui, nel 217 a. C., a Tuoro si svolse uno degli scontri più sanguinari della seconda guerra punica, e l’altura che oggi ospita il borgo di Passignano fu utilizzata dalle truppe cartaginesi di Annibale Barca per sbarrare la strada alla legione romana di Gaio Flaminio Nepote in ritirata dopo la sconfitta del lago Trasimeno.
Per ammirare dall’alto Passignano, antico castro fortificato, è necessario arrampicarsi sulla Rocca Longobarda del VI sec. d. C.. Probabilmente le mura quadrate sorsero tra l’820 e l’850 e furono edificate dai marchesi di Toscana, proprietari fino al XI secolo. E’ stata ristrutturata nel 2008 ed è accessibile anche dai diversamente abili. Al suo interno accoglie un museo della barca di grande valore didattico, dove sonno esposte le più antiche imbarcazioni lacustri.

Il nucleo più antico di Passignano è ancora oggi cinto da mura medievali che testimoniano la trasformazione del piccolo borgo da centro agricolo durante l’Impero Romano al castello che, dopo la signoria di Uguccione nel 917. venne a lungo conteso tra Arezzo, Perugia e Firenze.

 Castiglione del Lago

A pochi chilometri, sorge Castiglione del Lago, uno dei borghi più belli dell’Umbria, su uno sperone calcareo, che in origine era la quarta isola del lago, ma che con l’abbassamento del livello delle acque e la formazione della pianura alluvionale assunse l’attuale configurazione. La cittadina ha una storia decisamente notevole, che la vede importante centro nel Medioevo e ducato tra il ‘500 e il ‘600.

Simbolo di Castiglione, la Rocca del Leone, è una fortezza medievale a 5 punte che ricorda la costellazione del Leone. Costruita per volontà di Federico II di Svevia, a metà del 1200, aveva tre torri triangolari e il maschio alto ben 30 metri. Nella seconda metà del ‘500, viene ampliata grazie ai signori di Castiglione del Lago, la famiglia della Corgna, e quindi da 3 si passa a 5 torri e tra l’altro con una forma ben diversa da quelle triangolari, in quanto vengono costruite rotonde e questo perché all’inizio del XIII secolo si iniziarono a utilizzare i cannoni e quindi serviva uno spazio sufficiente perché potessero ruotare.
Anche qui il tempo sembra essersi fermato, nelle stradine e nei vicoli assolati con i balconi fioriti e i negozietti che vendono prodotti tipici come il testo, una focaccia salata, che si può mangiare al posto del pane o farcita come si vuole, cotta su pietra o terracotta e coperta di cenere. Altro prodotto tipico del lago è la fagiolina, che, introdotta dagli Etruschi intorno al III a.C., grazie ad alcuni coltivatori vede la luce in questo territorio. È un prodotto di eccellenza e fa parte del famoso slow food. Si mangia generalmente sopra il pane tostato o come zuppa soprattutto nel periodo invernale.

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