La fine di settembre potrebbe confermare una fase termica decisamente mite su gran parte dell’Europa. Dopo il passaggio delle perturbazioni attese nei prossimi giorni, le proiezioni a lungo termine delineano infatti un possibile ritorno dell’anticiclone tra il 25 e il 27 settembre, accompagnato da temperature superiori alle medie climatiche. A incidere sul quadro atmosferico sarà anche il Mediterraneo, che conserva ancora una grande quantità di calore accumulata durante l’estate e potrebbe contribuire a mantenere elevate le temperature anche nelle prime settimane autunnali.
Temperature sopra la media
La fine del mese si preannuncia piuttosto mite. Le proiezioni a lungo termine del Centro Europeo indicano che le temperature continueranno a mantenersi al di sopra delle medie di riferimento. Questa anomalia termica positiva potrebbe prolungare una fase climatica insolitamente calda, destinata ad accompagnare gran parte del Vecchio Continente fino all’inizio di ottobre. Passate le perturbazioni attese nei prossimi giorni, gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo indicano, dopo il 25-27 settembre, un possibile ritorno dell’anticiclone, una sorta di ibrido tra quello delle Azzorre e masse d’aria di origine subtropicale. Le temperature sono previste in risalita, con anomalie che potrebbero raggiungere diversi gradi oltre i valori attesi per il periodo. Insomma, sarà più caldo del normale.
Il Mediterraneo conserva il calore dell’estate
In questo scenario, un ruolo determinante sarà giocato dal Mar Mediterraneo che, a seguito di un’estate rovente, trattiene un’enorme quantità di calore accumulato nei mesi precedenti e destinato a essere rilasciato gradualmente durante l’autunno e l’inverno. Con temperature della superficie marina che in alcuni bacini si mantengono fino a 5°C sopra la media climatica, il mare agirà come un potente accumulatore termico, mitigando il tipico raffrescamento autunnale e mantenendo elevati i valori termici sia lungo le aree costiere sia nelle zone interne. Le anomalie previste per la parte finale del mese e fino all’inizio di ottobre potrebbero raggiungere scarti di +1/+3°C rispetto alla media climatica di riferimento.
Ottobre tra caldo e rischio di temporali intensi
L’autunno muove dunque i suoi primi passi in un quadro atmosferico caratterizzato dalla persistenza del caldo e dall’elevato accumulo di energia nel Mediterraneo. Il contrasto tra le prime infiltrazioni fresche atlantiche e un mare ancora molto caldo potrebbe infatti fornire energia aggiuntiva alla convezione, favorendo temporali e fenomeni atmosferici potenzialmente intensi nel corso del prossimo mese di ottobre.
Fonte Ansa

