L’estate 2026 lascia in eredità non solo temperature eccezionalmente elevate, ma anche un peggioramento della qualità dell’aria in diverse città italiane. I dati aggiornati a fine agosto mostrano un aumento dei giorni oltre i limiti per l’ozono, favorito dal caldo e dalla forte radiazione solare, mentre restano critici anche biossido di azoto e particolato fine. Le rilevazioni, elaborate da Isde Italia, Kyoto Club e Clean Cities Campaign, si basano sui dati delle Arpa e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.
Le rilevazioni
Il caldo anomalo dell’estate 2026 ha segnato un peggioramento dei livelli di ozono, con il superamento dei limiti in molte città italiane rispetto al periodo gennaio-agosto 2025, e si segnalano criticità anche per i livelli di biossido di azoto (soprattutto nelle città portuali) e polveri sottili, in particolare Pm 2,5: lo indicano i dati, aggiornati a fine agosto, del progetto ‘Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città’, curato dalla sezione italiana della Società internazionale dei medici per l’ambiente (Isde Italia) con Osservatorio mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean cities campaign, sulla base dei dati di Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) e Sistema nazionale protezione ambiente (Snpa).
Le evidenze emerse
Per l’ozono, la cui formazione è favorita da radiazione solare e alte temperature, il valore massimo tollerabile di 120 microgrammi per metro cubo 25 giorni l’anno è stato superato a Bergamo-Meucci (77 giorni). Vicenza-Quartiere Italia (69), Torino-Lingotto e Torino-Rubino (67), Milano-Verziere (66) e Verona-Giarol Grande (65). Le differenze maggiori rispetto al 2025 si sono registrate a Torino-Lingotto (da 29 a 67 giorni), Brescia-Villaggio Sereno (da 12 a 58), Padova-Mandria (da 34 a 58) e Verona-Giarol Grande (da 29 a 65). Livelli elevati di biossido di azoto (NO2), inquinante associato ai processi di combustione e al traffico motorizzato, si sono registrati a Genova-Via Buozzi (223 le giornate sopra i 25 microgrammi per metro cubo e 88 sopra i 50 microgrammi per metro cubo), Palermo (215 e 95 giorni), Napoli-Ente Ferrovie (196 e 56), Catania (231 e 37). Si sono superati anche i limiti per le polveri sottili Pm 2,5, fissati a 15 microgrammi per metro cubo per 3-4 giorni l’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: a Torino-Rebaudengo 129 giorni, a Verona-Giarol Grande 115, a Napoli-Ente Ferrovie 110, a Milano-Marche 101 e a Padova-Mandria 99.
Fonte Ansa

