Biodiversità marina: in Italia otto nuovi siti protetti

Sono stati istituiti sei Siti di Importanza Comunitaria e due Zone di Protezione Speciale in alto mare

Foto di SEIMORI da Pixabay

L’Italia rafforza la tutela della biodiversità marina con l’istituzione di otto nuovi siti della Rete Natura 2000 in alto mare. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, interessa aree oltre il limite delle acque territoriali, ma comprese nella Zona di Protezione Ecologica italiana. Sei Siti di Importanza Comunitaria e due Zone di Protezione Speciale ampliano così la superficie sottoposta a tutela, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei per la conservazione degli ecosistemi marini entro il 2030.

Otto nuovi siti Natura 2000

È stato pubblicato pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce 6 Sic (Siti di Importanza Comunitaria) e 2 Zps (Zone di Protezione Speciale) in alto mare, ai sensi delle Direttive Habitat e Uccelli. Si tratta di otto siti oltre il limite delle acque territoriali italiane, ma all’interno della Zona di Protezione Ecologica dichiarata dall’Italia.

I nuovi siti

I nuovi siti Natura 2000, introdotti con decreto 269 del 1/o settembre 2026, sono: Banco di Santa Lucia (al largo di Livorno), Complesso dei monti sottomarini Ulisse-Doria-Janua (Mar Ligure-Tirreno settentrionale), Parte Nord del monte sottomarino delle Baronie (costa orientale della Sardegna), Complesso dei monti sottomarini Sisifo-Tiro-Enarete (costa nord della Sicilia), Dorsale sottomarina di Paola (costa occidentale della Calabria), Tirreno centrale per tutela di Caretta caretta (fra Sardegna, Campania e Sicilia), Mare Sinis Iglesiente (Costa occidentale della Sardegna) e Mare Nurra (Costa nord-occidentale della Sardegna). Grazie all’istituzione di questi nuovi siti della Rete Natura 2000, la superficie protetta nella Zona di Protezione Ecologica (Zpe) italiana raggiunge il target europeo con il 31%.

La tutela della biodiversità marina

“Questi nuovi siti – spiega il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto – arricchiscono il nostro patrimonio di biodiversità e rafforzano in modo concreto l’azione di tutela dell’alto mare, avvicinando l’Italia verso l’obiettivo del 30% di aree protette entro il 2030 previsto dalla Strategia Europea per la Biodiversità”. I siti sono stati istituiti per la conservazione della tartaruga marina, degli uccelli marini e di habitat profondi caratterizzati dalla presenza di coralligeno ed emissioni gassose.

Fonte Ansa

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