Vogliamo il più bel Festival

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Vogliamo analizzare qualche vicenda che dimostra la degenerazione politica in Italia? Prendiamo quello che accade nei pressi della più grande e storica manifestazione canora italiana: quella di Sanremo. Un tempo la politica stava alla larga dalle manifestazioni musicali, ed ancor più dal Festival. La Rai e le autorità del posto cercavano in ogni modo di salvaguardare la qualità culturale dell’evento di grande importanza internazionale e soprattutto di tenerlo al riparo da strumentalizzazioni politiche; doveva mantenersi neutrale com’è la Musica con la lettera maiuscola. C’era un accordo non scritto che legava il gentleman agreement: chi trasgrediva non avrebbe più messo piede in casa Rai ed avrebbe subito l’onta di disapprovazioni generali. Ora non è sempre così. Spesso per l'organizzazione del Festival possono esserci degli sconfinamenti della politica, così come durante lo spettacolo. Questo naturalmente ha dei riflessi sui cittadini tifosi che, presto fatto con l’ausilio dei social, scatenano campagne contro i vari invitati alle esibizioni, ora accusati di avere una posizione politica, ora di avere il contrario. A questo punto che fare? Coloro che amano ancora ritenere la cultura il terreno neutro che ci unisce tutti nel godere di uno dei frutti migliori del genio umano, che per questo ci rende vicini a Dio, credo valga la pena di unirci in coro nel dire: “Vogliamo il più bel Festival”. Bello come nei tempi migliori.

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