Scavano la fossa alla Ue

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Una prova può essere una coincidenza, due prove forti indizi, la terza prova una certezza. Un vecchio adagio così recita, quando da qualcuno emerge con evidenza, comportamenti che danno la certezza essere concretamente avvenuti. Parliamo della Repubblica russa, che è nell’occhio del ciclone per presunti interventi sottobanco sulle elezioni presidenziali americane, situazione ancora sotto indagine delle autorità giudiziarie Usa; poi interventi finanziari sospetti a favore dei populisti italiani, contrari all'Unione Europea ; poi in queste ore si apprende di sovvenzioni milionarie a favore dei conservatori inglesi impegnati a provocare la Brexit, che come si sa, nonostante le forti lacerazioni provocate nel Regno Unito ed anche nello stesso partito conservatore, alcuni, come il primo Ministro Boris Johnson, hanno voluto esasperare in ogni modo le possibilità di uscire dall’Europa. E per i britannici imbarazzante ciò che i loro servizi segreti in un rapporto hanno messo nero su bianco: rapporto il cui contenuto sarebbe stato secretato dallo stesso Johnson, preoccupato che le informazioni possano influenzare le elezioni politiche inglesi che si terranno il 12 dicembre. Mi chiedo fino a quando l'Unione Europea possa tollerare il gioco ormai chiaro in atto, condotto da alcune superpotenze almeno da vent’anni, per ostacolare in ogni modo la costruzione di una entità politica unica nel Vecchio continente? I cittadini innanzitutto dovrebbero saper reagire e creare un clima di nuovo europeismo, forti della forza morale e spirituale che ci ha animato nei momenti migliori. Dobbiamo impegnarci tutti per rinnovare e rinvigorire i propositi di indipendenza e di autonomia degli europei che si sviluppi da un rinnovato cammino per la democrazia. È l’unico modo per liberarci da chi progetta il disastro delle nostre antiche comunità, e di chi nelle nostre stesse comunità collabora con costoro.

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