No a provocazioni: vogliamo gli Stati Uniti d’Europa

Un forte dolore, nel vedere deputati inglesi ed altri, voltare le spalle e rimanere seduti nel momento più solenne dell'inaugurazione della nona legislatura del parlamento europeo. Infatti, mentre nell’aula risuonava l’Inno alla gioia di Beethoven, considerato l’inno europeo, soprattutto i neo eletti del Brexit party hanno volutamente oltraggiato la principale istituzione europea. Il volgare atto compiuto, ben descrive il grave clima di odio e disprezzo verso l’Europa. Un atto irresponsabile che però colpisce anche gli inglesi, che oramai in grande parte ritengono l’Europa, l’unica prospettiva credibile per tutti i popoli del vecchio continente. Purtroppo l’Europa è stretta da una morsa mortale interna ed esterna. E’ sotto i colpi degli errori e della mancanza di volontà dei singoli stati a devolvere poteri ad una Federazione, ma anche attaccata da potenze straniere che a ben vedere ci boicottano come possono, sostenendo in ogni modo le formazioni politiche euroscettiche. Il loro calcolo è che se il vecchio continente si dovesse dare una configurazione politica continentale unica, disturberebbe le loro leadership. L’Europa è ancora l’area mondiale più ricca, più evoluta per cultura e per risorse tecnologiche, ma è divisa. Penso che il modo più efficace per rispondere alle volgari manifestazioni, come quella commessa nel parlamento di Strasburgo, è quella di armarci di entusiasmo e grande volontà di sfida per dar vita in tutta Europa ad una campagna culturale e politica per edificare la Patria europea: gli Stati Uniti d’Europa con un solo governo federale, una sola moneta e Banca centrale, un solo fisco, un solo esercito, una sola politica estera.