Anche l’occhio vuole la sua parte

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Ogni manovra economica stesa nel corso di questi lunghi anni di seconda Repubblica, ha ben definito la natura del governo che l’ha varata. Ci sono stati governi che hanno ben dosato investimenti per lo sviluppo, chi a metà per la crescita e metà in provvidenze a talune categorie, chi solo provvidenze ora per questo ora per quello… Ma un governo come quello attuale che sembra voglia solo di occuparsi di risparmiarci il dramma dell’iva senza alcun altro obiettivo considerevole per lo sviluppo, sinora non si era davvero visto. Certamente meglio del precedente esecutivo che per distribuire provvidenze con il cosiddetto reddito di cittadinanza e quota 100 delle pensioni, ha pagato con i soldi presi in prestito pur essendo noi italiani già schiacciati dal debito pubblico che puntualmente ogni governo ha contribuito a far crescere. Ma la cosa che colpisce di questa manovra, che ricordiamo ha da trovare ben trenta miliardi di euro, è il carattere completamente piegato alle mode del momento: tassa la plastica, il fumo, il diesel. Il gioco d’azzardo e così via. Tutte cose nocive o credute tali a seconda delle stagioni. Chissà se per trovare ancora più soldi, che in verità non bastano mai, si dovesse aumentare le tasse ancor più il lardo, la bistecca alla fiorentina, la nutella, la maionese, il gelato, la coca cola ed altri alimenti che pur costituendo – come altri – qualche problema per i salutisti alla moda, per adesso non sono giunti ad essere nel mirino del governo. Infatti a ben vedere, questi altri prodotti godono di buona stampa. Ma c’è da ritenere che appena il vento dovesse cambiare, c’è da giurarci, anch’essi saranno tassati senza se e senza ma! Che volete, anche l’occhio vuole la sua parte.

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