Ecco perché fare il vaccino anti influenzale

Il vaccino anti influenzale può essere davvero una difesa in più contro il Covid in questo periodo? I medici consigliano di vaccinarsi dai 6 mesi in su. Interris.it ha incontrato la chirurga pediatrica Serena Izzo per approfondirne i benefici

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Il vaccino è sempre stata la migliore arma contro l’influenza stagionale, cosa cambia quest’anno? Quando è consigliato farlo? Sono tante le ipotesi dei medici. Sono tanti i medici che consigliano a bambini ed anziani di farlo perché potrebbe creare uno scudo ulteriore contro il possibile contagio del Covid. Interris.it ne ha parlato con la dottoressa Serenza Izzo, chirurga pediatrica.

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“La vaccinazione antinfluenzale costituisce già di suo un’importante arma di protezione in quanto riduce la diffusione e soprattutto il rischio di complicanze legate all’influenza. Quest’anno, in vista dell’attuale quadro epidemiologico legato alla pandemia da COVID-19, acquista un ruolo ancora più importante. Infatti, consente una semplificazione della diagnosi della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile con il COVID-19. Inoltre, il vaccino antinfluenzale rappresenta una strategia importante per la salute pubblica con la finalità di ridurre il numero di persone sintomatiche, che rischiano di sovraccaricare i servizi sanitari territoriali ed i Pronto Soccorso. L’ideale sarebbe vaccinarsi quanto prima perché la protezione anticorpale per essere efficace necessita di circa due settimane dal momento della somministrazione”.

Da che età è consigliato fare il vaccino ai bambini, e fino a che età?
“Quest’anno è da consigliare indistintamente a tutta la popolazione, comprese i bambini a partire dai sei mesi di vita. A tal proposito i bambini dai 6 mesi ai 6 anni hanno diritto alla vaccinazione gratuita. Eventuali controindicazioni all’esecuzione della vaccinazione antiinfluenzale, seppur rare, vanno valutate con il proprio medico curante”.

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Quanto può aiutare nel prevenire il coronavirus?
“Sicuramente un soggetto già indebolito dall’influenza, potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre anche il COVID-19. Ancora, secondo alcuni recenti dati della letteratura scientifica sembra che la vaccinazione antiinfluenzale riduca il rischio di contrarre il coronavirus per una indiretta azione protettiva nei confronti dello stesso. Infatti, il processo infiammatorio causato da altri virus respiratori potrebbe favorire l’infezione da COVID-19”.

Oltre al vaccino anti influenzale cosa è consigliato fare per premunirsi nei confronti di un lungo inverno?
“Ovviamente dobbiamo continuare a rispettare le regole igieniche preventive, l’uso della mascherina ed il distanziamento sociale. Possiamo aiutare il nostro sistema immunitario attraverso l’assunzione di nutrienti specifici o alimenti ricchi di nutrienti funzionali. In particolare per alcune vitamine (Vit-A,C,E,D) per alcuni micronutrienti (Zinco e Selenio) e per i probiotici, sono state dimostrate proprietà immunostimolanti. Anche la vaccinazione anti-pneumococco, batterio responsabile della maggior parte delle polmoniti batteriche, e’ fortemente consigliata per affrontare più serenamente i prossimi mesi di convivenza con il COVID-19”.

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Quanto è alto il rischio di contagio del covid per i bambini?
“Secondo i dati di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics , i casi pediatrici di COVID-19 in Italia nel corso della prima ondata erano l’1,8% del totale, nella seconda ondata i casi pediatrici documentati di positività al SARS-COV2 sono passati al 12,8%. In generale i bambini hanno una buona prognosi e la letalità è certamente inferiore rispetto l’adulto, tuttavia l’età inferiore ad 1 anno e la presenza di condizioni patologiche esistenti, rappresentano fattori di rischio di gravità della malattia. I sintomi più frequenti nei bambini sono febbre, tosse, congestione e diarrea. Rara è invece la difficoltà respiratoria e la necessità di ricovero in terapia intensiva. Non bisogna sottovalutare quanto la pandemia incida anche sull’aspetto emozionale dei bambini. La cooperativa sociale Eco di Sofia Flaùto, una delle cui mission è quella di guardare il mondo con gli occhi dei bambini, ha intrapreso una indagine nel mondo della pediatria infantile per capire gli effetti del COVID-19. Indagine dalla quale emerge che non bisogna negare o minimizzare sui loro sentimenti, ma al contrario rassicurarli e spiegare che c’è chi sta combattendo per sconfiggere questo virus. C’è bisogno di aiutare i bambini a vivere questo momento difficile”.

Dove sarà possibile vaccinarsi?
“Le vaccinazioni antinfluenzali si possono effettuare dal proprio Medico di famiglia, dal proprio Pediatra o negli appositi centri delle Aziende sanitarie locali o delle strutture ospedaliere private”.

 

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