Sos dell’Unicef: ecco i danni della mancata vaccinazione

A testimoniare fino al 30 aprile l'importanza delle vaccinazioni è la Settimana Oms dell'Immunizzazione 30 aprile. Appello dell'Unicef: "I vaccini ci avvicinano. 80 milioni di bambini senza protezione dalle malattie"

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TOPSHOT - Afghan children walk to school on the outskirts of Herat on October 10, 2016. / AFP / AREF KARIMI (Photo credit should read AREF KARIMI/AFP/Getty Images)

Ogni anno 14 milioni di bambini nel mondo non ricevono alcun tipo di vaccino”, avverte l’Unicef. E nell’ultimo anno, la pandemia ha peggiorato la situazione. Secondo le stime dell’Oms in almeno 68 Paesi ci sono state interruzioni delle immunizzazioni. E a pagare il conto sono circa 80 milioni di bambini nel mondo. Rimasti senza protezione vaccinale nei confronti di malattie prevenibili. E a volte mortali. A rilanciare nel mondo l’importanza dei vaccini (inclusi quelli contro il Covid-19) è l’Unicef. Con un’iniziativa on line via Facebook ed Instagram che vede come ambasciatore d’eccezione l’ex calciatore David Beckham.

Allarme dell’Unicef

Negli ultimi 30 anni, le morti infantili nel mondo sono diminuite di oltre il 50%. Grazie in gran parte ai vaccini. Ma la pandemia sta mettendo a dura prova i sistemi di prevenzione. Nei paesi poveri. Così come in quelli ricchi. Inclusa l’Italia. Fino al 30 aprile è in programma la Settimana mondiale dell’immunizzazione. Promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). All’insegna dello slogan: “I vaccini ci avvicinano“.

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I flaconi del vaccino Pfizer

Scarsa consapevolezza

Ad accendere i riflettori sull’importanza di diffondere la consapevolezza dell’importanza delle vaccinazioni. In Italia la situazione è in peggioramento. A dirlo sono gli ultimi dati del ministero della Salute. Nel periodo pre-Covid, infatti, il livello di immunizzazione stava migliorando. Ciò grazie alla legge che ha introdotto l’obbligo vaccinale per la frequenza scolastica. La copertura del vaccino contro il morbillo, infatti, era arrivata nel 2019 al 94,5%. +1,3% rispetto al 2018. Con 9 regioni che superano il 95%. Mentre raggiungeva il 95% la copertura nazionale nei confronti di polio. Pertosse. Difterite. Tetano. Epatite B. E Haemophilus influenzae .Vaccini

Numeri in calo

“Numeri buoni quelli del 2019”,  spiega Rocco Russo. Responsabile del Tavolo tecnico vaccini. Della Società italiana di pediatria (Sip). Ma che “hanno visto un calo a causa della pandemia“. Sia per via del timore dei genitori a frequentare i centri vaccinali. Sia per la chiusura di questi centri. Durante la prima ondata. Oppure ancora per la riduzione del personale. E per la necessità di maggior distanziamento negli appuntamenti. “Adesso stiamo recuperando- sottolinea Russo-. Però c’è molto lavoro da fare. Soprattutto per quanto riguarda le vaccinazioni negli adolescenti. In particolare quella contro il Papilloma virus (Hpv)”.

Appuntamenti persi

Ancor di più in tempo di pandemia, ricorda la Società italiana di pediatria (Sip). Per la Società Italiana di neonatologia (Sin) è importante proteggersi da malattie prevenibili con il vaccino. Non interrompere i programmi vaccinali. E recuperare gli appuntamenti persi durante il lockdown. Per questo gli esperti delle due società scientifiche scendono in campo. In prima persona. Per promuovere una corretta informazione. Chiarendo i dubbi delle mamme e dei papà. Durante la World Immunization Week 2021 risponderanno al telefono. Alle domande dei genitori. E giovedì 29 aprile saranno in diretta sulla pagina Facebook della Sip.

Agevolare le famiglie

Per promuovere la cultura vaccinale è a disposizione delle famiglie un opuscolo. Patrocinato dal ministero della Salute. E’ intitolato “Non è mai troppo presto“. Disponibile online in 6 lingue. Oltre all’italiano. Per agevolare le famiglie dei bambini stranieri. #IOMIVACCINO è il claim del video realizzato ad hoc. E diffuso sui social media per ricordare come “i vaccini sono sicuri. Evitano morti e ricoveri. Rappresentano l’unica arma per difenderci da malattie molto gravi. Come la pandemia Covid-19 ha dimostrato”.

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