Sopravvivere in Ucraina sotto le bombe sperando di non essere il bersaglio

L'atleta ucraina Hanna Kasjanova ha visitato, dopo sua richiesta, l'Istituto degli Innocenti di Firenze dove ha incontrato due delle mamme ucraine ospitate insieme ai loro bambini, in via straordinaria e temporanea dall'Istituto, dopo la loro fuga dalla guerra

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Donetsk 24/02/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: evacuazione popolazione ONLY ITALY

Dalla tragedia ucraina arrivano storie di sofferenza e misericordia. L’oscurità infernale della guerra e la luce salvifica della solidarietà. L’atleta ucraina Hanna Kasjanova ha visitato, dopo sua richiesta, l’Istituto degli Innocenti di Firenze. Dove ha incontrato due delle mamme ucraine ospitate insieme ai loro bambini. In via straordinaria e temporanea dall’Istituto. Dopo la loro fuga dalla guerra. L’atleta è stata ricevuta dalla presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida. “Mi sento privilegiata rispetto ai tanti che soffrono. E quindi sento che sia un mio dovere essere vicino a coloro che sono meno fortunati di me”, afferma Hanna Kasjanova. “Siamo molto felici che un’atleta di questo calibro abbia voluto farci visita. Per incontrare due delle mamme che ospitiamo– osserva Maria Grazia Giuffrida-. E’ stato un momento emozionante e importante. Queste donne hanno dovuto abbandonare le loro case e i loro affetti. A causa della guerra in Ucraina. Sono gesti che riempiono il cuore. E di questo ringraziamo Hanna Kasjanova”.

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Chernihiv 03/03/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: deposito olio ONLY ITALY

Ucraina nel cuore

Il gesto di Hanna ha assunto un profondo valore per queste mamme. Non solo perché si tratta di un’atleta straordinaria. Campionessa del mondo di Eptathlon nel 2013 a Mosca. Plurimedagliata nelle competizioni internazionali. Protagonista alle Olimpiadi nel pentathlon. Ma anche e soprattutto perché ha dimostrato come lo sport sia uno di quei valori che sanno unire. Che spingono alla condivisione. Che insegnano a tutti come solo il confronto e la passione possano portare a risultati importanti. “Da 600 anni l’Istituto degli Innocenti accoglie i più indifesi– spiega la presidente Maria Grazia Giuffrida-. E non si è mai tirato indietro rispetto a questa missione. Oggi, di fronte alla tragedia dell’Ucraina, non potevamo restare inerti”.

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Kiev 28/02/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: ospedale pediatrico ONLY ITALY

Orrore quotidiano

Intanto in Ucraina il terrore è ormai allerta quotidiana. Segnale d’allarme e contraerea. Ecco la strategia ucraina per sopravvivere sotto i bombardamenti russi. Le forze di difesa aerea puntellano la rete di protezione che si stende sui centri urbani nel mirino dell’offensiva di Mosca. In 24 giorni di guerra in tutte le principali città dell’Ucraina è scattato almeno una volta l’allarme aereo. A Kiev l’allerta bombe si attiva tra le 5 e le 7 volte al giorno. I media locali riportano le testimonianze di abitanti della capitale ridotti allo “sfinimento fisico”. Per la costante tensione nervosa provocata dal continuo susseguirsi di allarmi. Molte persone rimangono ferite nella calca quando tutti scappano per mettersi al riparo. Per esempio sono stati lanciati dal Mar Nero i missili caduti poi in prossimità dell’aeroporto di Leopoli (secondo quanto ha riferito il governatore della regione). Quattro di loro hanno colpito l’impianto di riparazione di aeromobili, vicino allo scalo. La difesa antiaerea è riuscita a intercettarne due.ucraina

Pericolo senza tregua

“L’allarme aereo svolge un compito importante- si legge sui giornali ucraini-. informa gli abitanti del possibile pericolo. Cioè dell’arrivo di un aereo nemico o di un missile”. Come fa l’Ucraina a rilevare potenziali minacce aeree? Quanto tempo può  passare tra il loro rilevamento e l’arrivo dei missili? E perché questo suono a volte non si manifesta prima dell’arrivo di una bomba? “Ukrainska Pravda lo ha chiesto a Yuriy Ignat, un membro delle forze militari ucraine.

Rilevamento

Chi rivela gli aerei e i missili nemici nei cieli sopra l’Ucraina? Le unità di radiolocalizzazione delle forze di difesa aerea ucraine sono responsabili del rilevamento di potenziali minacce aeree in Ucraina. Sono attivi su tutto il territorio dell’Ucraina e ben oltre i suoi confini. Tuttavia oggi è più difficile individuare le potenziali minacce. Perché i primi attacchi dei russi sono stati indirizzati proprio alle unità di radiolocalizzazione. “Certo i sistemi di scoperta aerea sono stati ripristinati. Ma ora vediamo i loro missili e aerei solo in parte. Quindi usiamo anche informazioni provenienti da altre fonti”, spiega Ignat. In quanto tempo la popolazione riceve l’allarme? E quanto tempo ha per prepararsi? “Ci vuole meno di un minuto o anche meno di un minuto- precisa Ignat-. Tra il momento in cui l’aereo/missile è rilevato e l’attivazione della sirena di allarme”. In pratica si tratta di una telefonata, Di una chiamata attraverso una linea speciale. La sirena viene poi attivata dalle autorità locali nelle regioni indicate.

Segnale di allarme

Quando viene azionato il segnale di allarme significa che una particolare regione è attaccata da una forza aerea ostile. Che potrebbe lanciare bombe o missili. Oppure vuol dire che un missile è già stato lanciato contro di essa. Se un missile vola dal Mar Nero a Kiev a una velocità di 800 chilometri all’ora, i civili hanno circa un’ora. Per convergere nei punti di riparo prestabiliti. E se vola dal territorio della Bielorussia, per esempio, a 300 chilometri dalla capitale ucraina? Il tempo è significativamente inferiore. Circa 20 minuti. La difesa aerea calcola il percorso del missile. Approssimativamente la sua rotta dal punto A al punto B.  E suppone che nel processo possa cambiare la sua rotta a destra, a sinistra. O scomparire del tutto dal radar. Racconta Ignat: “Questo è stato il caso, per esempio, dei missili che hanno volato verso Vinnytsia. Hanno seguito il fiume Dniester. E a Mogilev-Podilskyy hanno improvvisamente girato a destra verso Vinnytsia. Pertanto, se il missile vola dal Mar Nero a Vinnytsia, l’allarme viene annunciato prima a Odessa. E poi a Mykolayiv. Uman. Tulchyn. Nemyriv. Vinnytsia. E Vinnytsia può essere seguita da Zhytomyr e Lutsk“.Ucraina

Bersagli in Ucraina

“In tutte queste città sono possibili disturbi atmosferici che rendono difficile sapere quale sarà il bersaglio. E così gradualmente questo sistema di allarme opera in tutto il paese. In modo che la gente almeno sia in grado di raggiungere il rifugio“, spiega Ignat. E se c’è stato un raid aereo in una città, ma nessuna sirena ha suonato prima? “Significa che il sistema di rilevazione della contraerea non ha visto un aereo o un missile- risponde Ignat-. È impossibile rilevare tutte le minacce. Tuttavia, la grande maggioranza è ancora visibile. Anche se i russi stanno cercando di effettuare operazioni aerea e di lanciare missili operando nella maniera più discreta possibile“.

Kharkiv 01/03/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: guerra ONLY ITALY

Bassa quota

Per esempio, i russi hanno lanciato missili dalla Crimea, dalle navi nel Mar Nero. E quei missili sono passati sopra Dniester a bassa quota. L’antenna radar non  li ha rilevati. In altri casi la sirena a volte scatta dopo l’arrivo del missile. Come nel caso della caduta di salve di razzi nella capitale. Ciò significa che la contraerea non ha rilevato la minaccia che si è materializzata su una strada o su una casa. Ma avverte del possibile arrivo di un’altra. E quando l’allarme non si attiva? O il sistema non ha visto la minaccia. O il supporto tecnico di comunicazione ha funzionato male. “Ma è  più probabile che la minaccia non sia stata rilevata”, puntualizza Ignat.

Kiev 27/02/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: bombardamenti ONLY ITALY

Mancata segnalazione

Volodymyr Stebnitsky è il  capo del dipartimento per la protezione civile dell’amministrazione statale regionale di Ivano-Frankivsk. Durante i giorni dei bombardamenti non ha visto arrivare alcun segnale dai militari su una potenziale minaccia. Solo poco prima dell’arrivo c’è stato un allarme. Ciò perché appunto è impossibile rilevare tutte le minacce nel cielo. Perché i razzi sono bersagli molto poco appariscenti. E hanno una rotta pre-programmata. Un aereo russo può ancora essere rilevato dai dispositivi ucraini di  ricognizione (satelliti e altre tecnologie). Ma in realtà è impossibile impedire che vengano sganciati missili a dozzine. Così la gente comune può vedere i razzi. E persino fotografarli con i telefonini. Però non c‘è modo di neutralizzare la minaccia.

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