Tra le minorenni è piaga autolesionismo

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In Gran Bretagna sono quasi raddoppiate le ragazze minorenni che soffrono di autolesionismo. L'allarme è stato lanciato dal Servizio sanitario nazionale, analizzando il numero di giovani che nell'ultimo anno sono state curate dagli ospedali britannici per questo motivo. Il timore è che il fenomeno – come ritengono alcune organizzazioni non governative – sia attribuibile alla pressione esercitata sui giovani dai social network e dall'attività scolastica. Aumentano dunque i fattori di stress che portano le minori a soffrire di malessere.

Secondo i dati del Servizio sanitario nazionale, riportati da diversi media britannici tra cui il Guardian, il numero dei ricoveri delle adolescenti che compiono atti autolesionistici è passato dai 7.327 del 1997 ai 13.463, dello scorso anno. Le cifre relative ai ragazzi ricoverati in ospedale per lo stesso motivo, in 20 anni, si può dire sia rimasto invariato: da 2.236 a 2.332 in 20 anni. Il numero delle ragazze in cura per tentata overdose è più che decuplicato, invece, passando dalle 249 del 1997 alle 2.736 del 2017. La National Society for the Prevention of Cruelty to Children (Nspcc) ha detto che solo l'anno scorso i suoi consultori hanno lavorato con un ritmo di 42 sedute al giorno su tematiche relative all'autolesionismo. Un portavoce della Nspcc ha riferito al Times che, stando ai dati e alle testimonianze che arrivano alla loro linea telefonica dedicata ai problemi dei minori, l'autolesionismo è per molte ragazze un modo per “affrontare la pressione e le richieste della vita moderna”. “I giovani – ha concluso il portavoce – chiedono a gran voce aiuto“.

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