Home LA VOCE DEGLI ULTIMI Lealtà e spirito di squadra. Lo sport come scuola di vita

Lealtà e spirito di squadra. Lo sport come scuola di vita

Oggi agli Europei di calcio la semifinale tra Italia e Spagna. J'accuse del difensore del Belgio, Jan Vertonghen e valore educativo della pratica sportiva. La testimonianza di papa Francesco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
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Il valore formativo ed educativo dello sport è esperienza quotidiana delle famiglie. E trova conferma in centinaia di studi scientifici dedicati a bambini e ragazzi. Al termine dei quarti di finale persi contro l’Italia, il capitano del Belgio, Jan Vertonghen, ha accusato gli azzurri di slealtà sportiva. Per simulazioni e perdite di tempo in campo. “L’Italia è una buona squadra. Ma non voglio complimentarmi troppo con loro. Mi hanno fatto irritare troppo nel finale”, ha detto il difensore della nazionale belga e del Benfica.
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Sport come esempio

Nell’intervista alla Gazzetta dello Sport papa Francesco ha evidenziato come lo sport sia “lealtà e rispetto delle regole”. E anche “lotta alle scorciatoie“. Per il Pontefice  “prendere le scorciatoie è una delle tentazioni con cui spesso abbiamo a che fare nella vita. Pensiamo che la scorciatoia sia la soluzione immediata e più conveniente. Ma quasi sempre conduce a degli esiti negativi. La scorciatoia, infatti, è l’arte di imbrogliare le carte”. Jorge Mario Bergoglio pensa, ad esempio, “a chi va in montagna“. La tentazione di cercare scorciatoie per giungere prima alla vetta. Anziché percorrere sentieri segnati. Nasconde “spesso e inevitabilmente un lato tragico“. Questo capita anche nell’allenamento delle differenti discipline sportive. L’obiettivo di portare la competizione sempre più al limite può condurre a cercare scorciatoie. Che possono manifestarsi attraverso qualcuno che dice: “Conosco una scorciatoia per arrivare prima”.sport

Rispetto delle regole

“Il gioco e lo sport in genere sono belli quando si rispettano le regole- sottolinea Francesco-. Senza regole ci sarebbe anarchia. Confusione totale. Rispettare le regole è accettare la sfida di battersi con l’avversario in maniera leale”. Inoltre fare- squadra è essenziale nella logica dello sport. Anche della vita di tutti i giorni. “Nessuno si salva da solo– osserva il Papa-. E come credente posso attestare che la fede non è un monologo. Bensì un dialogo. Una conversazione. Mosè sul monte, dice a Dio di salvare anche il popolo, non solo lui (Es 32). Usando una metafora sportiva, potremmo salvarci solamente come squadra. Lo sport ha questo di bello. Tutto funziona avendo una squadra come cabina di regia. Gli sport di squadra assomigliano ad un’orchestra. Ciascuno dà il meglio di sé. Per quanto gli compete. Sotto la sapiente direzione del maestro d’orchestra. O si gioca insieme. Oppure si rischia di schiantare“.sport

La lezione dello sport

Aggiunge il Pontefice: E’ così che piccoli gruppi, capaci però di restare uniti, riescono a battere squadroni incapaci di collaborare assieme. C’è un proverbio d’Africa che dice che se una squadra di formiche si mette d’accordo è capace di spostare un elefante. Non funziona solamente nello sport questo”.

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