Save the Children: “85mila bimbi morti per fame”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:43

Allarme Save the Children. Secondo la Ong internazionale che si occupa di infanzia, circa 85.000 bambini sotto i cinque anni potrebbero essere morti per fame o malattie gravi dall’inizio dell’escalation del conflitto in Yemen, scoppiato come una guerra civile nel marzo dl 2015. I dati di Save the Children, basati su un’analisi delle Nazioni Unite, stima questo numero di vittime nell'arco temporale che va da aprile 2015 a ottobre 2018.

Bambini 

“Per ogni bambino ucciso da bombe e proiettili, dozzine stanno morendo di fame e si potrebbe prevenire. I bambini che muoiono in questo modo soffrono immensamente: le loro funzioni vitali rallentano e alla fine si fermano, i loro sistemi immunitari sono così deboli che sono più inclini alle infezioni e sono talmente fragili che non riescono nemmeno a piangere. I genitori possono solo rimanere a guardare i loro bambini che stanno morendo senza poter fare nulla”, denuncia Tamer Kirolos, direttore di Save the Children in Yemen. “Nonostante le difficoltà, salviamo vite ogni giorno: abbiamo fornito cibo a 140.000 bambini e curato più di 78.000 bambini per malnutrizione dall’inizio della crisi”.

Onu

Secondo l’Onu, dopo quattro anni di conflitto nel Paese circa 14 milioni di persone sono a rischio di carestia. Un numero aumentato drammaticamente da quando la coalizione guidata dai sauditi e dagli Emirati ha imposto un assedio di un mese dello Yemen poco più di un anno fa. Da allora, le importazioni commerciali di cibo attraverso il porto di Hodeidah si sono ridotte di oltre 55.000 tonnellate al mese, una quantità di cibo sufficiente per soddisfare i bisogni solo del 16% della popolazione del Paese: 4,4 milioni di persone, tra cui 2,2 milioni di bambini. Qualsiasi ulteriore calo delle importazioni potrebbe probabilmente portare direttamente alla carestia, denuncia l'Onu.

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