Salvini spazza via “genitore 1” e “genitore 2”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:53

Moduli per la carta d'identità elettronica: si cambia. Matteo Salvini, in un'intervista a La Nuova Bussola Quotidiana, ha spiegato di aver ricevuto segnalazione che sul sito del ministero dell'Interno, di cui lui è a capo, sui moduli per ottenere questo documento c'erano le diciture “genitore 1” e “genitore 2”. Così il segretario della Lega ha deciso di intervenire: “Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione 'madre' e 'padre'. È una piccola cosa, un piccolo segnale, però è certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no”.

Trascrizioni di figli di coppie gay

Il vicepremier ha parlato anche della trascrizione all'anagrafe di bambini ottenuti con l'utero in affitto all'estero e riconosciuti in Italia come figli di coppie omosessuali. L'intervistatore ricorda a Salvini che un suo predecessore al Viminale, Angelino Alfano, “ingaggiò un braccio di ferro con i Comuni per la trascrizione dei matrimoni gay”, mentre “finora da lei non è arrivata alcuna risposta”. Il segretario della Lega risponde così: “Ci stiamo lavorando, ho chiesto un parere all’avvocatura di Stato, ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria”. Il ministro assicura quindi che “difenderemo la famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna. Eserciterò tutto il potere possibile”.

“Questo governo non farà altri danni su temi antropologici”

Certo è che l'asse Lega-M5s non sembra proprio la più adatta per difendere certi principi antropologici. Il segretario del Carroccio a tal proposito spiega: “È un’alleanza di cui sono pienamente soddisfatto, che rifarei domattina, con un contratto di governo che su alcuni temi sensibili non ha scritto nulla perché abbiamo posizioni diverse. La Lega è per la libertà di educazione, per il diritto alla vita, per la difesa della famiglia naturale. Ma siccome i nostri alleati su questo non sempre la pensano come noi, accontentiamoci che non vengano fatti altri danni. In certi campi meglio non fare niente che fare danni”.

Quoziente familiare

Venendo invece al sostegno economico alle famiglie, sul quale i due alleati di governo possono concordare, Salvini afferma: “L’obiettivo che mi pongo da qui fino a fine governo è introdurre il concetto di quoziente familiare, in modo da premiare la natalità e la scommessa sul futuro. Intanto il primo obiettivo è sostenere la parte produttiva attraverso un abbassamento delle tasse: se già riusciamo ad aiutare le partite Iva, i produttori, i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, è un primo passo. Anche loro sono padri e sono madri, un euro di tassa in meno è un euro in più per i figli. Certo non è risolutivo, l’obiettivo – come dicevo – è quello di rendere il nucleo familiare un soggetto fiscalmente riconosciuto. Però già per il 2018 l’obiettivo è ridurre le tasse a un bel po’ di gente e questo sarà mantenuto”.

Le polemiche

Le dichiarazioni di Salvini su “genitore 1” e “genitore 2” hanno suscitato la reazione dei fautori delle unioni civili. Proprio la prima firmataria della legge in questione, la senatrice Pd Monica Cirinnà, attacca su Twitter: “Non sarà un Matteo Salvini qualunque con il suo 17%, a togliere ai bimbi delle famiglie arcobaleno le loro 2 mamme o 2 papà! Il ministro retrogrado e fascistoide ha solo aggravato la burocrazia. Ma stia 'tranquillo' l’amore vince sempre”. Intervistato da RaiNews, il deputato di Leu Roberto Speranza ha affermato: “Il ministro dell'interno si occupi della sicurezza nelle nostre città anziché tentare di riportare al medioevo questo Paese“.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.