Innovare per uscire dalla crisi. A Roma laboratorio-Maker Faire al servizio del futuro

Tre giorni nella capitale per promuovere e racconta l'innovazione tecnologica, mettendo in contatto imprese, scuole, università, centri di ricerca e innovatori. L'opportunità di condividere conoscenze e presentare progetti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Roma
A Roma per tre giorni la fiera dell’innovazione diventa strumento per uscire dalla crisi. Attraverso l’economia circolare e la tecnologi al servizio del futuro. La decima edizione di Maker Faire Rome getta un ponte sulla rigenerazione “green” del tessuto urbano e industriale. Dal 7 al 9 ottobre a Roma, quindi, focus sull’area dell’ex Gazometro a Ostiense. Torna l’iniziativa organizzata da Innova Camera. Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma. Mattia Voltaggio è il responsabile di Joule, la scuola di Eni per l’impresa. “Stiamo portando avanti un importante progetto di riqualificazione urbana– spiega sull’ex Gazometro- In questo quadrante della capitale può nascere veramente un polo della creatività. Generando così un positivo impatto ambientale e sociale”.L’obiettivo è “creare un grande distretto di innovazione tecnologica sulla transizione. Aperto a soggetti pubblici, corporate, piccole  emedie imprese (Pmi) universitò, startup“. Prosegue: “Ospitiamo per il terzo anno consecutivo Maker Faire Rome. E’ un modello di come un’istituzione pubblica possa giocare un ruolo strategico. Come aggregatore dell’ecosistema“.
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Dieci anni di Dl Startup

Sono trascorsi dieci anni dal decreto legge sulle startup. Le aziende innovative oggi sono diventate una realtà nel tessuto economico. In Italia sono quasi 15 mila. Il Fondo nazionale innovazione ha investito più di due miliardi di euro. Ma, evidenzia Voltaggio, “non dobbiamo applicare alle startup criteri di valutazione basati esclusivamente sul fatturato“. Si tratta di “aziende particolari che nascono con l’obiettivo di cambiare il mondo”. E per portare a termine il loro compito, hanno bisogno di una “valutazione diversa“. Occorre considerare gli “effetti che portano in termini di impatto sulla societa’”. I prossimi unicorni “saranno quelli capaci di impattare su clima e benessere sociale“. La priorità è “contribuire alla crescita e al consolidamento di startup in grado di supportare il comparto energetico“. In un percorso “sfidante” che è quello dell’azzeramento delle emissioni al 2050. “Un obiettivo che non si raggiunge da soli. Ma creando un ecosistema“. L’installazione Eni a Maker Faire Rome è volta a raccontare ai visitatori la fusione a confinamento magnetico. Una delle tecnologie piu’ innovative del suo percorso di decarbonizzazione. E lo farà negli stessi spazi che avevano dato il via alla Roma industriale. Dove ora nasceranno progetti di innovazione tecnologica. Contribuendo a fornire l’energia del futuro. Roma

Tokamak in fiera

L’installazione riprodurrà, in chiave concettuale, un prototipo di reattore, chiamato “Tokamak”. Componente fondamentale del processo di fusione a confinamento magnetico. Con il quale si punta a riprodurre, sulla Terra la stessa forma di energia che alimenta le stelle. Attraverso contenuti audio-visivi immersivi il visitatore potrà prendere coscienza di una nuova forma di energia. Più pulita. Più sicura. E virtualmente illimitata. Una tappa fondamentale nel percorso di Eni verso la “Just Transition”. Cioè una transizione energetica equa. Non solo dal punto di vista ambientale. Ma anche economico e sociale. Un progresso reso possibile dall’innovazione tecnologica. Chiave di volta per garantire ad una popolazione mondiale in continua crescita un accesso all’energia equo, sostenibile e affidabile. Contrastando il cambiamento climatico. Abbattendo le emissioni di anidride carbonica. Inoltre, per il nono anno consecutivo, Acea partecipa e sostiene “Maker Faire Rome“. La manifestazione promuove e racconta l’innovazione tecnologica. Mettendo in contatto imprese, scuole, università, centri di ricerca e innovatori. Consentendo loro di condividere conoscenze e presentare i propri progetti. L’evento vuole diffondere la cultura dell”Open Innovationinnovazione

Impegno per la transizione

Durante le tre giornate della X edizione Acea presenterà nuove soluzioni tecnologiche. Applicate alle proprie infrastrutture e aree industriali, supportano lo sviluppo dell’economia circolare. In ottica di green society sarà presente l’Acea Smart Comp. Mini-impianto di compostaggio dotato di una rivoluzionaria tecnologia sensoristica. Trasforma direttamente in loco i rifiuti umidi in compost. Tramite un processo aerobico che in circa 90 giorni produce fertilizzante pronto per l’utilizzo. In linea con gli obiettivi posti dalla Commissione Europea in tema di recupero di materia nel processo di chiusura del ciclo dei rifiuti (“closing the loop”). Il compostaggio diffuso a km zero che il mini-impianto consente di eliminare l’emissione dei gas serra dovuta al trasporto dei rifiuti. Con conseguente riduzione degli impatti ambientali. Acea presenta inoltre il progetto MIDA. Sviluppato in collaborazione con la startup italiana Wesii. Per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici. Si tratta di un modello ultratecnologico di droni a guida autonoma. Che, dotati di una telecamera termica, possono volare sugli impianti ad un’altezza di 25 metri. Monitorando in tempo reale l’integrità dei pannelli. E ottimizzando gli interventi e i costi di manutenzione. Areti è la società del gruppo che si occupa della distribuzione di energia elettrica a Roma. Riprodurrà con le tecniche della realtà virtuale alcune delle operazioni svolte quotidianamente dai tecnici dell’azienda. In ottica di extended training. Per formare i nuovi tecnici 4.0.roma

Focus sugli innovatori

“Maker Faire Rome – spiega Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – è ormai un appuntamento consolidato e importante non solo per la città di Roma. Ma per il Paese e per tutta Europa. È una grande piattaforma e un grande momento di networking. Coinvolge il mondo accademico, della scuola, della ricerca e dell’industria, delle start up e degli innovatori tutti. Tutto questo si fa a Roma anche grazie al ruolo di facilitatore che svolge la Camera di Commercio. E all’impegno di tutti i partner che hanno condiviso con noi passione, lavoro e finalità della manifestazione. Sono davvero orgoglioso di poter festeggiare, quest’anno, la decima edizione. In un costante crescendo di progetti e pubblico coinvolto. Siamo una manifestazione che si è evoluta e rafforzata nel tempo. Che facilita e racconta l’innovazione tecnologica connettendo le persone e le idee. Una piattaforma in grado di coinvolgere gli appassionati di innovazione in percorsi di co-progettazione. Apprendimento. Formazione. Matchmaking“.

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