ReStartApp, il progetto che rilancia le zone terremotate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:45

Alimentare la speranza delle persone, rialanciando l'economia di Lazio, Marche e Umbria. Attraverso l'opportunità di reinventarsi e riposizionarsi sul mercato. E' questa la “scommessa” lanciata dalla Fondazione Edoardo Garrone e da Legambiente con il progetto “ReStartApp per il Centro Italia”, che ha coinvolto nel 2018 oltre 30 aziende delle aree terremotate, soprattutto imprese agricole, agroalimentari, di allevamento, di artigianato e turistiche. In un anno e mezzo di lavoro sul territorio, nell’ambito di 8 coaching individuali e dell’avvio di 3 laboratori per la creazione di reti d’imprese, si sono svolti 84 incontri e oltre 600 ore di formazione professionale e consulenza, per fornire supporto e strumenti concreti in diversi ambiti: dal controllo di gestione alla ricerca di nuovi business e mercati, fino al marketing e alla comunicazione. 

Arginare lo spopolamento

Oggi i risultati di questo progetto sono stati presentati a Roma. Per combattere la fuga di persone dall'Appennino colpito dal terribile terremoto del 2016, è necessario ridare impulso all’economia locale, sostenendo chi ci vive e ci lavora, scommettendo su produzioni agricole e agroalimentari tipiche e di qualità, sul turismo sostenibile e sulle bellezze paesaggistiche di questi territori. Proposte e temi concreti testimoniati di fronte a molte personalità del mondo politico e aziendale. L’incontro è stato l’occasione per dare voce anche ai protagonisti del progetto: i produttori locali duramente colpiti dal terremoto del 2016. È il caso di Lorenzo Battistini, che a San Pellegrino di Norcia (PG), insieme ad Ilaria Amici, ha dato vita nel 2016 all’azienda agricola Bosco Torto, per dedicarsi ad un’agricoltura di eccellenza nel rispetto dell’ambiente e valorizzando produzioni di nicchia come lo zafferano, l’oro d’Abruzzo. Grazie al supporto di ReStartApp, i due imprenditori hanno ridefinito il proprio business plan, il modello di gestione e di organizzazione interna, e le proprie strategie commerciali. 

Le parole del direttore generale di Legambiente

“A quasi tre anni dal sisma – ha ricordato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – sono ancora molte le difficoltà quotidiane che ogni giorno cittadini e imprenditori locali devo affrontare, anche a causa di una burocrazia lenta e macchinosa e di una ricostruzione che fatica a decollare. Quello che serve è un cambio di passo”. 

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